Cinque notizie che non lo erano
Molte sul caso del sindaco di Riace

 

1) La Germania vuole mandare 40 mila immigrati in Italia

L’emergenza migratoria che riguarda il fronte Mediterraneo sembra essersi nell’ultimo anno attenuata e gli sbarchi sulle coste italiane sono drasticamente diminuiti rispetto al picco dell’agosto 2017. Il nuovo canale d’ingresso per i migranti sembra però essere diventato quello aeroportuale, almeno secondo quanto scritto da alcuni quotidiani, che hanno parlato di 40 mila immigrati in procinto di essere trasferiti dalla Germania all’Italia. La notizia è stata smentita dal Viminale e dal ministro dell’Interno tedesco, non pare infatti esserci nessun piano intensivo, concordato o meno, per i trasferimenti dei migranti verso l’Italia. La questione riguardava i richiedenti asilo che, una volta arrivati in Italia, hanno deciso di spostarsi in Germania. Secondo il Trattato di Dublino però, i migranti hanno l’obbligo di rimanere nel Paese di primo arrivo. La Germania, Paese molto ambito dai migranti, ha comunque già effettuato in passato questo genere di trasferimenti verso i paesi di primo arrivo, che sono soprattutto Spagna, Grecia ed Italia.

 

2) Il sindaco di Riace: sesso in cambio di cittadinanza

L’inchiesta che ha portato il sindaco di Riace agli arresti domiciliari ha acceso il dibattito pubblico sul tema dell’accoglienza e, come spesso accade, gli schieramenti si sono divisi in maniera netta. I toni della vicenda si sono ulteriormente alzati a causa di alcune bufale che sono circolate sul web e che attribuivano al sindaco Domenico Lucano alcune frasi molto gravi che sarebbero comparse nelle intercettazioni. La frase più pesante proverebbe la malafede del sindaco, che avrebbe convinto un settantenne italiano a sposare una cittadina immigrata in cambio di prestazioni sessuali da parte di quest’ultima. Le dichiarazioni però non compaiono in nessuno degli atti ufficiali e sono state del tutto inventate, come spiegato dal blogger David Puente.

 

3) Il cittadino di Riace contro Domenico Lucano

La vicenda di Riace è stata al centro del dibattito sui social ma, come visto, non sempre le informazioni che sono circolate sul web si sono rivelate affidabili. In questa trappola è caduto anche il ministro degli Interni, Matteo Salvini, che sul suo profilo Facebook ha condiviso la testimonianza di un cittadino di Riace, presunto testimone delle bugie raccontate dal sindaco dimissionario. L’uomo che compare nel video, però, si è scoperto essere tutt’altro che un cittadino comune scontento dell’amministrazione, bensì un rappresentante dell’ex maggioranza, sconfitta proprio da Lucano. Nel 2015 l’uomo è stato giudicato dalla Cassazione colpevole per trasferimento fraudolento di valori ed è stato condannato a quattro anni e mezzo. Sarebbe inoltre considerato dalle forze dell’ordine vicino a una cosca attiva nella zona.

 

4) L’impiegato della Commissione Europea che svela il complotto contro l’Italia

Il video di un presunto impiegato della Commissione Europea delle Finanze è diventato virale sui social in questi giorni e svelerebbe un complotto ai danni dell’Italia. Secondo questa denuncia, la Bce e l’Unione Europea avrebbero deciso di bloccare ogni proposta del governo italiano con il solo fine di farlo cadere, nella speranza di un nuovo esecutivo più gradito. Si trattava però di una bufala: il ragazzo che compare nel video è infatti ormai noto su Facebook per proporre video provocatori di questo tipo, cavalcando i temi più in voga nel momento. Alcuni mesi fa, ad esempio, si era finto un impiegato della Fiat e aveva denunciato un presunto taglio agli stipendi degli operai dell’azienda, che sarebbero serviti a finanziare l’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus.

 

5) I pesci nel Mar Morto, come previsto nella Bibbia

La Repubblica nella sua versione online ha pubblicato un articolo che testimonierebbe un evento inspiegabile, ovvero la comparsa di pesci viventi nel Mar Morto. Le fotografie mostrate a prova dell’evento, però, non sono state scattate nel lago salato, bensì in alcune pozze nei pressi di esso, in cui pare sia presente sufficiente acqua dolce da permettere la sopravvivenza di alcuni pesci. La spiegazione è stata data dallo stesso autore delle fotografie. L’acqua dolce arriverebbe dalle colline vicine e manterrebbe un livello di salinità sufficientemente basso.

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