Cinque notizie che non lo erano
No, «scendi il cane» anche no…

 

1) L’espressione «scendi il cane» ammessa dall’Accademia della Crusca

Una nota dell’11 gennaio pubblicata dall’Accademia della Crusca, secondo quanto riportato da molti giornali, avrebbe ammesso per la prima volta l’utilizzo in italiano “corretto” di espressioni dialettali come «scendi il cane». La notizia ha fatto molto discutere sui social, ma ha coinvolto anche personaggi di spicco del mondo politico, che hanno ironizzato sulla decisione. Il presidente della Crusca è dovuto intervenire per chiarire la faccenda, negando di aver cambiato la propria idea. La nota, simile ad altre diffuse in maniera poco corretta dai media, si limitava soltanto a riconoscere l’uso di certe espressioni nel linguaggio comune. «Su una cosa gli insegnanti devono stare tranquilli – ha concluso il presidente -: potranno continuare a correggere gli studenti che scrivono “esci la sedia”. Anche se, almeno nel linguaggio colloquiale, le espressioni si possono usare senza essere troppo bacchettati».

 

2) Lo Stato di New York legalizza l’aborto fino all’ultimo giorno di gravidanza

Lo Stato di New York, secondo quanto riportato da alcuni politici italiani e da alcuni giornali, avrebbe legalizzato in questi giorni l’aborto fino all’ultimo giorno di gravidanza. La decisione ha scatenato una polemica molto accesa ma si trattava di una fake news, come spiegato da Open. Lo Stato di New York ha ratificato una legge che ammette la possibilità di ricorrere all’aborto terapeutico anche oltre le 24 settimane soltanto in caso di gravi rischi per la vita della donna o se il feto non mostra segni vitali. La decisione è arrivata al termine di un lungo iter legislativo che era iniziato nel 2006.

 

3) I migranti della Sea Watch devono andare in Olanda

La nave Sea Watch è stata fatta avvicinare alla costa italiana a causa delle pessime condizioni meteo in mare, ma il Governo ha dichiarato di non voler accogliere nessuno dei 47 migranti a bordo. L’imbarcazione batte bandiera olandese e, per questo motivo, secondo molti sarebbe proprio l’Olanda a doversi fare carico del trasferimento e dell’accoglienza dei profughi. Come spiegato dall’Agi però, i trattati internazionali e in particolare il Regolamento di Dublino, non prevedono alcun obbligo di questo tipo. Secondo il diritto internazionale, le navi devono essere accompagnate nel porto sicuro più vicino ed è quindi il Paese di sbarco a dover esaminare le domande d’asilo.

 

4) Ancora Amatrice sotto la neve

La situazione dei terremotati del Centro Italia nell’ultimo periodo è stata spesso utilizzata come argomentazione opposta all’accoglienza dei migranti, con l’appoggio di molte bufale diffuse sul web. In questi giorni, proprio in parallelo con la vicenda della Sea Watch, sono tornate a circolare le fotografie di Amatrice, dove i cittadini sarebbero costretti a resistere alla neve soltanto con alcune tende. Le immagini però, come ribadito sul sito Bufale.net, risalgono a due anni fa. È stato lo stesso sindaco di Amatrice a smentire l’emergenza e a negare la presenza di cittadini che vivono ancora nelle tende.

 

5) Le foto dei prigionieri ucraini nel gulag russo

La Giornata della Memoria per i creatori di bufale sul web è una buona occasione per diffondere immagini e notizie false, che facciano presa su un determinato pubblico presente sui social. Quest’anno in particolare è stata molto condivisa una fotografia che risale agli anni Quaranta e che, secondo quanto scritto, ritrarrebbe un gruppo di prigionieri salvati da un gulag sovietico. L’immagine in realtà, come spiegato su Open, è stata scattata nel 1942 a Mauthausen, in Austria, e ritrae 30 prigionieri di guerra sovietici.

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