Cinque notizie che non lo erano
Quante fake news sulla Sea Watch!

 

1) Il gip di Agrigento finanzia la Sea Watch

La sentenza del gip di Agrigento sulla vicenda di Carola Rackete, Alessandra Vella, ha scontentato molte persone e c’è chi ne ha approfittato per diffondere sui social falsi tweet del magistrato siciliano. È comparso su Twitter un presunto post, rilanciato anche da alcuni esponenti della Lega, che rivelerebbe la partecipazione di Alessandra Vella alla raccolta fondi in favore della Sea Watch. La vicenda non è stata immediatamente chiarita, ma dopo alcuni giorni il legale rappresentante del magistrato ha risposto nel merito a una richiesta del giornalista David Puente, su Open. L’avvocato di Alessandra Vella ha avuto l’incarico «di presentare denuncia contro coloro i quali hanno diffuso lo screenshot in quanto l’account non appartiene alla sua assistita».

 

2) Il boom delle vendite grazie ai saldi estivi

A partire dal 6 luglio sono iniziati in tutta Italia i saldi estivi, un’occasione per acquistare capi interessanti a prezzi vantaggiosi. Secondo quanto scritto da alcuni giornali, in questo periodo si dovrebbe verificare un boom delle vendite, le famiglie infatti sarebbero invogliate a spendere cifre maggiori per approfittare degli affari estivi. I dati del Codacons, analizzati dall’Agi, dimostrano però che in questo periodo non c’è alcun aumento del fatturato, almeno se si guardano le vendite registrate negli ultimi anni, che sono state leggermente in calo nei mesi di luglio e agosto rispetto ai mesi precedenti.

 

3) Uno studio nega la relazione tra surriscaldamento globale e scioglimento dei ghiacci

Un articolo pubblicato su NewScientist e riportato da diverse testate nazionali, esporrebbe una nuova teoria che negherebbe la correlazione tra surriscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci. Il problema dello scioglimento del’Antartide, si legge in alcune traduzioni del pezzo, non si sarebbe presentato fino al 2014, mentre gli effetti del surriscaldamento globale sono ben visibili da diversi decenni. L’articolo però dice un’altra cosa, come spiegato su Open, e riguarda un’accelerazione del ritiro dei ghiacci dell’Antartide tra il 2014 ed il 2017, che non si potrebbe spiegare soltanto con il riscaldamento globale, ma a cui concorrono probabilmente anche altre cause.

 

4) La foto dei migranti della Sea Watch

Il caso della Sea Watch, come ogni caso simile, ha dato occasione ai creatori di bufale di diffondere numerose fotografie false sulla vicenda. In particolare, è circolata molto un’immagine che mostra alcuni ragazzi di colore, ben curati e dal fisico scolpito, che venivano accreditati come «profughi della Sea Watch», ma si trattava di un falso. La fotografia non ha nulla a che fare con la Sea Watch ma è stata scattata nel 2015 durante un festival musicale all’estero.

 

5) La famiglia De’ Longhi e i Bitcoin

Sta circolando su Facebook l’ennesimo articolo che promuoverebbe un nuovo metodo che permetterebbe a chiunque di diventare ricco in poco tempo grazie a un semplice trucco. A rivelarlo sarebbe stato Fabio De’ Longhi durante un’intervista a Pomeriggio Cinque e il suo gesto sarebbe stato anche osteggiato da Mediobanca, che avrebbe cercato invano di bloccarne la messa in onda. Non c’è stata in realtà nessuna intervista del genere, né alcuna intromissione di Mediobanca. Questi titoli servono solitamente a invogliare gli utenti a cliccare sul link, raccogliendo soldi grazie alle visualizzazioni pubblicitarie o, nel peggiore dei casi, per truffare qualche potenziale investitore.

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