Cinque notizie che non lo erano
Gli sciacalli della strage di Corinaldo

 

1) I gemelli nati in due anni diversi

I primi giorni dell’anno diversi quotidiani sono stati contattati da un uomo che si presentava come lo zio di due gemelli appena nati al Policlinico di Roma. Secondo quanto raccontato, i due bambini sarebbero nati in anni diversi, perché venuti alla luce uno alle 23.59 del 31 gennaio e l’altro alle 00.01 dell’1 gennaio. La notizia è stata poi smentita dall’ospedale, che contattato da Repubblica ha dichiarato che l’unico parto gemellare in quel periodo è avvenuto poco dopo le 20 del 31 dicembre.

 

2) Il fotomontaggio della neve ad Ostia

È circolato sui social un falso messaggio di scuse firmato dalla giornalista sotto scorta Federica Angeli, che lavora per Repubblica, per un presunto articolo pubblicato sul sito del quotidiano. Nell’immagine veniva mostrato l’articolo, in realtà mai apparso sul quotidiano, dove veniva data notizia della neve che sarebbe caduta in questi giorni sulle spiagge di Ostia, con le conseguenti scuse della giornalista. Il blogger David Puente su Open ha ricostruito la vicenda, alla cui base ci sarebbe addirittura un gesto premeditato per screditare Federica Angeli.

 

3) La falsa raccolta fondi per le vittime di Corinaldo

I familiari delle vittime della strage di Corinaldo, in cui hanno perso la vita sei persone, hanno denunciato un’odiosa truffa che sta circolando sui social in queste settimane. In particolare su Instagram, sono comparse diverse pagine dedicate a presunte raccolte fondi in sostegno delle famiglie delle vittime, con relative credenziali per effettuare donazioni su Paypal. Tutti questi profili però sono falsi e sono stati creati da truffatori che stanno cercando di speculare sulla tragedia, raccogliendo soldi che non verranno mai utilizzati per le finalità descritte.

 

4) Papa Francesco: «Meglio essere atei che cristiani che odiano i migranti»

Papa Francesco ha pronunciato a inizio anno la prima catechesi del 2019 e si è soffermato in modo particolare sull’ipocrisia di alcuni cattolici. Secondo quanto riportato da alcuni siti online, il Papa avrebbe preso una posizione molto netta sui migranti, dichiarando che è «meglio essere atei che cristiani che odiano i migranti». Queste parole, però, non sono mai state pronunciate nel discorso, che è consultabile su Avvenire. Il Pontefice ha invece puntato il dito verso quelle persone «che vanno in chiesa e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente».

 

5) Il nostromo della nave Sea Watch ostaggio dei migranti

La linea dura del Governo sull’immigrazione non sembra volersi attenuare e ha costretto per oltre due settimane la nave Sea Watch, con a bordo 49 migranti, a rimanere in mare senza un porto dove sbarcare. Su Facebook è comparso il video di un uomo che si presenta come il nostromo della Sea Watch e che denuncerebbe una situazione gravissima: lui e il suo equipaggio sarebbero stati sequestrati da giorni per mano dei migranti. Il video è evidentemente un falso, creato da un ragazzo ormai noto per questo genere di scherzi e che in passato aveva già diffuso video simili in occasione di eventi particolarmente popolari e controversi.

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