Cinque notizie che non lo erano
Tipo che il cantiere Tav non esiste

 

1) Gli studenti fatti inginocchiare mentre protestavano contro Di Maio

È circolata sui social una fotografia scattata in occasione della manifestazione contro Luigi di Maio a Pomigliano d’Arco, durante la quale alcuni studenti sarebbero stati obbligati dalla polizia a inginocchiarsi con le mani dietro la testa. A rilanciarla, tra gli altri, il deputato di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni, che ha paragonato l’episodio alle repressioni di piazza che si sono verificate negli ultimi mesi in Venezuela. Come spiegato da Open, però, la decisione di inginocchiarsi è stata presa liberamente dagli studenti come ulteriore gesto polemico nei confronti di Di Maio, che ha rifiutato di incontrare e confrontarsi con i ragazzi in merito alle loro istanze.

 

2) Il cantiere della Tav non esiste

La posizione sulla vicenda Tav dei due partiti di Governo è da sempre agli antipodi e in questi giorni gli esponenti di Lega e Cinque Stelle non si sono risparmiati attacchi più o meno diretti in merito. La posizione di Luigi Di Maio e del Movimento è chiara e, secondo quanto dichiarato, non avrebbe senso proseguire dei lavori che non sarebbero nemmeno mai iniziati. Il vicepremier ha infatti più volte ribadito che non ci sarebbe nemmeno un centimetro di tunnel già scavato. Secondo i dati recenti, raccolti dall’Agi, il tunnel sarebbe in realtà già stato scavato per circa 5,75 km, su un totale di 9 km. La galleria già scavata è parte del tunnel di base, anche se a livello puramente burocratico viene considerato uno studio «esplorativo».

 

3) Gino Strada e la residenza in Svizzera

La demonizzazione delle ong e degli operatori nel settore dell’accoglienza è composta in buona parte da notizie totalmente false e infamanti, create per attirare click e fomentare una certa opinione pubblica. In questi giorni, ad esempio, sui social è diventata virale la fake news che riguarda la presunta residenza di Gino Strada, che secondo quanto scritto sarebbe stata spostata in Svizzera per non pagare le tasse. Il sito Bufale.net ha contattato l’ufficio stampa di Emergency che ha prontamente smentito la notizia, spiegando che «Gino Strada è cittadino italiano, ha la residenza in Italia e vive in Italia, al momento precisamente a Milano. Nessuna doppia nazionalità, nessuna cittadinanza svizzera».

 

4) A Torino biglietti del bus meno cari del 32%

L’aumento delle tariffe per i mezzi pubblici a Milano ha causato qualche malumore e c’è chi ha provato ad approfittare di questa onda emotiva per evidenziare i propri meriti amministrativi. Il ministro Toninelli ha condiviso un post che comparava l’aumento dei biglietti attuato a Milano dal Sindaco Sala, +33%, con una presunta diminuzione del 32% operata dalla collega del M5S Chiara Appendino a Torino. Il sindaco piemontese, in realtà, ha soltanto annunciato la possibilità di acquistare i tagliandi a bordo senza le penalizzazioni previste in precedenza, ma a luglio nel capoluogo piemontese il prezzo dei biglietti era aumentato da 1,50 a 1,70 euro. Lo staff del ministro dev’essersi successivamente accorto dell’errore e ha rimediato, silenziosamente, cancellando il post.

 

5) Il pm che indaga contro Salvini e la bandiera di Rifondazione Comunista

È tornata a circolare in questi giorni una bufala apparsa la prima volta alcuni mesi fa, quando la vicenda della nave Diciotti era soltanto agli inizi. Una fotografia, diffusa sui social, mostrerebbe il pm che ha indagato su Matteo Salvini in posa di fronte a una bandiera di Rifondazione Comunista. Il ragazzo immortalato però non ha nulla a che vedere con il magistrato di Agrigento. Si tratta infatti di una foto ben più recente di quanto scritto, che ritrae un giovane consigliere comunale della provincia di Treviso. La sua figura è stata probabilmente utilizzata perché il consigliere è stato tra i primi a evidenziare i possibili illeciti compiuti nella gestione della nave Diciotti.

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