Cinque notizie che non lo erano
Il prete bergamasco con 20 figli

 

1) Ritrovato un Picasso rubato nel 2012

I giornali di mezzo mondo hanno parlato in questi giorni del possibile ritrovamento di un famoso quadro di Picasso, rubato nel 2012 e rinvenuto in Romania. L’opera si chiama Testa di Arlecchino ed era stato rubato dal museo Kunsthal di Rotterdam insieme ad altri quadri di pittori del calibro di Matisse, Monet e Gaugin, per un valore totale di qualche decina di milioni di euro. Si è però poi scoperto che il quadro non era altro che un falso, utilizzato come promozione per lo spettacolo teatrale di un noto falsario olandese, Geert Jan Jansen, organizzato dal collettivo belga BERLIN.

 

2) Il Black Friday è nato per la vendita degli schiavi

Il Black Friday è diventato ormai una prassi anche in Italia e infatti la scorsa settimana siamo stati tempestati di offerte pubblicitarie di ogni genere. In molti si sono chiesti quale sia l’origine di questo evento e sui social è circolata anche una vecchia bufala, che assocerebbe la nascita del Black Friday all’usanza di svendere gli schiavi, in auge alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti. Il sito di debunking Snopes aveva già smentito questa bufala alcuni anni fa. In realtà, come anche noi di BergamoPost abbiamo spiegato, le origini del “venerdì nero” sono ben altre…

 

3) La ghigliottina portata dai “Gilet gialli

La Francia in questi giorni sta assistendo a una delle proteste più estese e rumorose degli ultimi anni, guidata da quelli che sono stati chiamati “Gilet gialli”, rappresentati soprattutto da autotrasportatori e operai. A scatenare le manifestazioni sono state soprattutto le politiche annunciate dal presidente Macron, che ha previsto un aumento del costo della benzina per finanziare l’introduzione di forme di energia rinnovabile. Alcuni giornali hanno paragonato le proteste a quelle della rivoluzione francese, mostrando addirittura una ghigliottina che i manifestanti avrebbero portato in corteo come minaccia a Emmanuel Macron. La foto però è un falso ed è stata ritoccata aggiungendo i caratteristici gilet alle figure già presenti. Il blogger David Puente ha infatti scoperto che l’immagine circolava nella sua versione originale già da luglio.

 

4) La recita vietata per non offendere i non cristiani

Il periodo delle feste è ormai un appuntamento fisso delle polemiche che coinvolgono le scuole, accusate in varie occasioni di vietare ai bambini di festeggiare il Natale in maniera tradizionale, per non offendere i fedeli di altre religioni. L’ultimo caso riguarda una scuola di Terni, dove sarebbe stata vietata una recita natalizia perché avrebbe disturbato «le diverse culture religiose presenti nell’istituto». La notizia è stata riportata da vari giornali e rilanciata anche da molti politici, ma si trattava dell’ennesima bufala, montata ad arte per creare polemica sul tema. Il blogger David Puente ha ricostruito la vicenda, scoprendo ad esempio che la scuola ha appena ricevuto il Vescovo e che altre manifestazioni natalizie sono già in programma da tempo. Gli insegnanti della scuola avevano valutato l’ipotesi di fare anche una recita ma, non avendo trovato un accordo sulle varie proposte, era stata scartata.

 

5) Il parroco di Bergamo con 20 figli

È tornata a circolare in questi giorni una vecchia bufala che riguarderebbe la Curia bergamasca e che denuncerebbe uno scandalo clamoroso. Una donna avrebbe infatti denunciato un parroco di Bergamo che in questi anni avrebbe avuto rapporti con oltre seicento donne e che avrebbe avuto da loro almeno venti figli. Il sacerdote avrebbe convinto le fedeli a concedersi come forma di espiazione dei loro peccati. A diffondere la bufala, però, sono stati alcuni portali di “satira” che dichiaratamente inventano e condividono notizie false, create soltanto per divertimento, come spiegato dal sito Bufale.net.

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