Cinque notizie che non lo erano
Tipo quella sul pusher rilasciato

 

1) Il pusher rilasciato perché “spacciava per necessità”

Un gambiano di 31 anni accusato di spaccio di droga sarebbe stato rilasciato dal Tribunale del Riesame di Milano perché, secondo quanto scritto da alcuni quotidiani, avrebbe condotto la sua attività per necessità. La vicenda, che ha naturalmente scatenato le proteste dei lettori, è però stata riportata in maniera scorretta ed è stata ricostruita più approfonditamente dal sito di fact checking Bufale.net. La considerazione sullo “spaccio per necessità” non ha infatti alcuna influenza sulla decisione di rilasciarlo, ma è soltanto parte dei fatti appurati dalla Corte, che ha constatato come l’attività di spaccio fosse l’unica attività “lavorativa” dell’uomo. La decisione di non ricorrere al carcere preventivo, in attesa del processo, è invece dovuta al modico quantitativo (cinque pastiglie di ecstasy) con cui è stato sorpreso il gambiano. La Corte, per evitare la reiterazione del reato, ha comunque disposto che non potrà vivere all’interno del Comune di Milano, dove si svolgeva la sua attività illegale.

 

2) I nuovi tutor controlleranno anche bollo e assicurazione

Nel corso dell’estate sono entrati in funzione i nuovi tutor che monitorano la velocità delle auto, soprattutto sulle tratte autostradali. Alcuni giornali hanno attribuito a questi nuovi dispositivi anche funzioni accessorie, non previste in quelli installati in precedenza. Secondo quanto scritto, il nuovo occhio elettronico sarebbe in grado di rilevare anche le auto senza bollo o assicurazione, recapitando a domicilio le relative sanzioni. La Polstrada ha però chiarito che i tutor, come quelli precedenti, sono abilitati soltanto al controllo della velocità.

 

3) I migranti che protestano spaccando le auto

Il video di quelle che vengono descritte come proteste di migranti ha fatto in pochi giorni il giro dell’Europa. Le immagini mostrano un gruppo di persone che, armati di mazze e spranghe, si avventano su alcune auto che circolano per strada cercando di colpirle con violenza. Si sono diffuse due versioni della vicenda: secondo la prima, si tratterebbe di musulmani inglesi durante il Ramadan; secondo la seconda sarebbero invece un gruppo di immigrati che vivono nelle banlieu francesi. Il filmato, invece, non ha nulla a che fare con i migranti ma è stato registrato lo scorso 22 maggio a Basilea e le persone riprese sono ultras dello Zurigo e del Karlshue. A seguito dell’assalto sono state arrestate 14 persone, tra cui anche due italiani.

 

4) La Boldrini lancia il nuovo partito, ma l’acronimo significa “peste”

Alcuni giornali hanno annunciato in questi giorni la fondazione da parte di Laura Boldrini di un nuovo partito politico, che si chiamerebbe Lista Unitaria Europea e che si candiderebbe per le prossime elezioni europee. L’attenzione si è focalizzata soprattutto sull’acronimo LUE, che in lingua inglese significa “peste”, “sifilide”, “disgrazia”. La fonte della notizia sarebbe stato un tweet della stessa Boldrini, che però ha semplicemente lanciato un hashtag, #ListaUnitariaEuropea, per invitare tutti i partiti progressisti a rinunciare ai propri simboli per correre insieme. L’ex presidente della Camera è intervenuta in prima persona per smentire la faccenda, spiegando di non aver fondato alcun partito né di aver indicato alcun nome.

 

5) Entro fine anno arriva Titanic 2

Il film Titanic ha segnato l’adolescenza di migliaia di ragazze e ragazzi, oltre ad aver fatto il pieno di Oscar a Hollywood. Sui social sta circolando quello che pare essere il trailer di un seguito del colossal, chiamato proprio Titanic 2, in cui appaiono anche i due protagonisti, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. Si tratta però di una bufala: le immagini sono infatti tratte da un altro film, Revolutionary Road, in cui i due attori hanno recitato insieme.

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