Cinque notizie che non lo erano
Tipo il sequel 4 di Ritorno al futuro

 

1) Annunciato Ritorno al futuro 4

In occasione del suo 57esimo compleanno, Michael J. Fox avrebbe annunciato l’arrivo sul grande schermo di un quarto capitolo della saga di Ritorno al futuro, da anni atteso da milioni di fan. Le riprese sarebbero cominciate in gran segreto già la scorsa estate e sarebbe quindi imminente l’annuncio ufficiale della data di pubblicazione. Il messaggio sarebbe arrivato tramite Facebook e in poche ore il post è stato condiviso da centinaia di migliaia di utenti in estasi. Purtroppo per gli appassionati però si trattava di una bufala: il post non è stato pubblicato dalla pagina ufficiale dell’attore ed è infatti stato rimosso dopo qualche giorno.

 

2) Giobbe Covatta e le dichiarazioni sui migranti

Il caso politico che ha avuto come protagonista la nave Aquarius e il suo carico di oltre 600 migranti ha riacceso il dibattito sul tema dell’immigrazione. Le posizioni sono sempre più polarizzate e pur di avvalorare le proprie tesi, vengono spesso citate frasi mai pronunciate da politici o personaggi famosi. È tornata a circolare in questi giorni anche la vecchia bufala che attribuiva a Giobbe Covatta, testimonial di un’associazione no profit che opera in Africa, dure critiche nei confronti della politica d’accoglienza: «Stiamo facendo ponti d’oro a gente che non lo merita», avrebbe scritto il comico su Facebook. Il messaggio però era già stato smentito due anni fa sia dall’associazione che dallo stesso Covatta, quando per la prima volta era comparso sul web.

 

3) Rompere il vetro di un’auto per salvare un cane è sempre legale

L’arrivo dell’estate e del caldo espone i nostri amici a quattro zampe a possibili pericoli dovuti al caldo, soprattutto quando vengono lasciati da soli in auto per lungo tempo. Secondo quanto scritto su alcune pagine Facebook, ogni cittadino potrebbe però essere autorizzato a salvare un animale chiuso in un auto, anche rompendo il finestrino. Il post, condiviso da migliaia di persone, cita un articolo del codice penale che però non c’entra nulla con la fattispecie e contiene molte inesattezze, come la presunta garanzia di non punibilità. In realtà un gesto del genere non è sempre legittimo, soprattutto quando non è evidente uno stato di necessità o di pericolo da parte dell’animale, che non sempre è di facile valutazione. Onde evitare denunce, è quindi meglio agire con cautela e consultare sempre prima le forze dell’ordine.

 

4) Il canone Rai verrà abolito

Alcuni siti web hanno in questi giorni annunciato l’abolizione, da parte del nuovo Governo, del canone Rai, oggetto in questi anni di diverse polemiche politiche. L’abolizione in effetti è stata in passato vagliata da diversi schieramenti politici, ma non è mai stata realmente discussa in Parlamento. Nel contratto di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle però non compare nessuna disposizione di questo tipo e tantomeno sono state avviate pratiche in questa direzione, considerato anche che il Parlamento non è ancora entrato pienamente in attività.

 

5) La Treccani inserisce nel vocabolario italiano il termine “Bufu”

Diversi quotidiani nazionali, almeno nella loro versione online, hanno in questi giorni annunciato l’inserimento della parola “Bufu” nel vocabolario Treccani. Chi ha più di vent’anni potrebbe non conoscere nemmeno questo termine, ma è diventato di largo uso soprattutto tra i giovanissimi. È un acronimo che proviene dallo slang statunitense ed è diventato popolare in Italia recentemente grazie al gruppo trap romano Dark Polo Gang. La parola però non è realmente entrata nel dizionario, bensì inserita tra i neologismi, ovvero come ha spiegato Vera Gheno, linguista italiana, «una specie di contenitore in cui si trovano le parole sotto osservazione». La stessa sorte era spettata al termine “petaloso”, che infatti non è mai stata registrata in nessun dizionario.

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