Cinque notizie che non lo erano
Un paio dai pregiudizi sui profughi

 

1) Famiglia Cristiana contro gli omosessuali in TV

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Il bacio gay di Un medico in famiglia.

La battaglia per la conquista dei diritti civili in Italia è sempre viva e, dopo almeno un decennio di discussione, da alcuni mesi il nostro ordinamento prevede una legge che permetta ad ogni coppia maggiorenne di unirsi civilmente, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Il tema è tornato in questi mesi di grande interesse pubblico, spingendo le televisioni a produrre spettacoli che trattino anche personaggi omosessuali, scatenando però reazioni contrastanti.

Secondo quanto scritto su alcuni blog, infatti, Famiglia Cristiana avrebbe mosso durissime critiche alla Rai, colpevole di mostrare coppie omosessuali in programmi di prima serata, che potrebbero turbare la sensibilità dei più piccoli. Gli autori dei post circolati sui social network definiscono Famiglia Cristiana come parte di un “fronte integralista”, ma il senso dell’articolo è ben diverso e pone soprattutto dei dubbi sull’utilizzo molto al limite del palinsesto. I programmi in oggetto infatti erano stati trasmessi inizialmente in seconda serata ma sono stati riproposti, nei giorni successivi, in replica poco dopo le 20, scelta che per la prima firmataria delle leggi sulle unioni civili, Monica Cirinnà, è stata molto coraggiosa, ma che secondo alcuni ha rappresentato una forzatura evitabile.

 

2) Il rapper “profugo” ospite a Sanremo per 50mila euro

Il web funziona con logiche proprie e i personaggi che emergono sono spesso assurdi e incomprensibili per chi non ha una certa abitudine a frequentare determinati ambienti virtuali. Una figura che negli ultimi anni ha sempre più guadagnato popolarità è quella dei troll, ovvero persone che volontariamente assumono comportamenti e utilizzano argomenti estremamente controversi, con la sola intenzione di provocare i propri interlocutori.

L’esempio più famoso di queste settimane è il rapper Bello Figo, un ragazzo di origini africane ma che è ormai cittadino italiano, dopo 12 anni vissuti a Parma con la sua famiglia. Il giovane è stato invitato in una nota trasmissione televisiva su Rete 4 e sono stati mostrati alcuni suoi video su Youtube, in cui, utilizzando i più popolari luoghi comuni sui profughi, dichiara di vivere grazie ai 35 euro al giorno di Renzi e di pretendere di vivere in affitto sulle spalle della collettività. Gli ospiti e gli spettatori abituali si sono indignati, e Bello Figo è stato presentato come profugo, sebbene non lo sia mai stato, scatenando reazioni molto accese nei suoi confronti, come previsto e probabilmente sperato dal ragazzo.

La Rai, secondo quanto scritto e circolato sul web, avrebbe deciso quindi di invitarlo a partecipare al Festival di Sanremo, con un lauto compenso di ben 50mila euro per una sola apparizione. Puntuali anche in questo caso sono arrivati gli insulti e le proteste, ma la notizia è un falso. Gli ospiti di Sanremo infatti non sono ancora noti ed è molto improbabile che venga proposto un ingaggio simile ad un personaggio conosciuto principalmente sul web.

 

3) Secondo l’Asl la meningite ha origine africana

I media in queste settimane sono stati molto attenti ai vari casi di meningite che si sono manifestati in varie parti d’Italia, consigliando fortemente di sottoporsi a controlli e vaccinazioni, che in alcuni casi sono gratuite negli ospedali. Il parere dei medici è che non si tratti di un’epidemia e che, nonostante la concentrazione di casi in pochi giorni e in determinate zone dell’Italia, non ci sia un aumento della casistica, ma piuttosto un sistema di diagnosi più efficiente.

Il tema della salute attira però complottisti e creatori di bufale, che hanno proposto teorie del tutto infondate che spiegherebbero la provenienza del virus meningococco. I responsabili di questa diffusione sarebbero gli immigrati, che, provenendo da zone in cui questi virus sono molto presenti, starebbero infettando anche gli italiani. AdnKronos ha intervistato il Dottor Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha spiegato: «Sebbene sia innegabile che in tempo di globalizzazione i germi si muovono con gli uomini, la trasmissione dei batteri non avviene solo tramite i viaggi dei migranti ma potrebbe verificarsi durante qualsiasi trasferta all’estero dei cittadini italiani. Inoltre i casi di meningite avvenuti in Toscana sono dovuti al meningococco C che è da sempre presente in Italia e in Europa».

 

4) Arrivano i mega-robot guidati da persone

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I ragazzi cresciuti negli anni Ottanta e Novanta ricorderanno sicuramente l’epoca in cui i cartoni animati erano monopolizzati da enormi robot guidati dagli eroi o dai nemici di turno. Anche il cinema ha mostrato androidi simili, i più famosi sono forse quelli del film Avatar, utilizzati dagli umani per combattere le guerre diminuendo il più possibile le perdite tra le proprie fila.

Come in altri casi, sembra che gli scienziati abbiano reso realtà ciò che fino a poco tempo prima era possibile soltanto nei sogni di registi e sceneggiatori, creando un robot, di nome Method, alto quattro metri, pesante una tonnellata e mezza ed in grado di essere controllato da un pilota umano. A presentarlo è stato un gruppo di scienziati della Corea del Sud. Ma, nonostante i proclami, si tratta di un prototipo ancora molto lontano dall’essere completo. Le immagini mostrate infatti dimostrano che il dispositivo è ancora molto rudimentale e non in grado di fare movimenti più complessi senza l’utilizzo di cavi di sostegno. Il designer del progetto, che ha lavorato in passato per grandi case come Dreamworks, Paramount, Mgm e Blizzard, contattato da Repubblica si è rifiutato di commentare.

 

5) Il reality russo dove è permesso ogni crimine

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La moda dei reality televisivi è in parte scemata, dopo il grande successo delle prime edizioni del Grande Fratello e la marea di spettacoli simili ambientati in luoghi sempre più bizzarri. L’unico modo per mantenere alta l’attenzione degli spettatori in questi anni è stato proporre condizioni sempre più estreme, come ambienti carenti di beni di prima necessità ed a volte popolati da animali pericolosi.

L’ultima trovata arriverebbe però dalla Russia, dove un’emittente televisiva avrebbe annunciato la produzione di un nuovo reality show ambientato in una foresta, con oltre duemila telecamere, trenta concorrenti e nessuna regola. Sarebbero permessi perfino i crimini, stupri ed omicidi compresi, per i quali i concorrenti non sarebbero punibili nemmeno al termine delle trasmissioni. La notizia per fortuna è falsa: il reality esiste veramente ma non prevede alcun tipo di violenza legalizzata. Sarà principalmente una sfida di sopravvivenza, molto dura ma che avrà comunque un controllo costante da parte della produzione, per evitare danni seri ai concorrenti.

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