Cinque notizie che non lo erano
Zingaretti ha davvero un diploma

 

1) Salvini vuole aprire una centrale nucleare in Sardegna

Le elezioni regionali in Sardegna hanno riservato qualche sorpresa, nonostante la vittoria sia andata, come previsto dai sondaggi, al candidato di centrodestra Christian Solinas. Nel corso della campagna elettorale e nei giorni successivi sono circolate diverse bufale, una in particolare annunciava l’intenzione del vicepremier Matteo Salvini di costruire una centrale nucleare sull’isola. Il ministro avrebbe dichiarato: «Non si può sempre dire no al nucleare, cominciamo a dire dei sì». Il discorso di Salvini però era ben diverso ed è stato lui stesso a chiarire: «In Sardegna serve il metano, nessuno pensa al nucleare. Il mio era un discorso sui no passati e presenti».

 

2) Zingaretti non ha il diploma

La scorsa domenica si sono svolte le primarie del Partito Democratico, al quale hanno partecipato più di un milione e mezzo di elettori e che hanno visto trionfare Nicola Zingaretti con due terzi delle preferenze. Poco dopo la sua elezione a segretario del Pd, sui social molte persone hanno ironizzato sul titolo di studio di Zingaretti, che avrebbe soltanto la terza media e che non si sarebbe quindi mai diplomato. Come spiegato da Open però, Zingaretti ha un diploma di scuola superiore e per alcuni anni ha anche frequentato l’università, come raccontato dal giornalista Enrico Lucci, suo compagno d’ateneo, durante un’intervista.

 

3) Pena dimezzata per «tempesta emotiva»

Ha fatto molto discutere la notizia, diffusa all’inizio della settimana, di una decisione della Corte d’Appello di Bologna che avrebbe dimezzato la pena a un omicida perché considerato in preda a una «tempesta emotiva». La vicenda però è stata riportata forse in maniera superficiale: nella sentenza infatti non si è parlato di uno sconto dovuto a una «tempesta emotiva», sebbene la pena per l’omicida sia stata effettivamente dimezzata in appello. A convincere i giudici a diminuire la pena è stata soprattutto la confessione dell’uomo, che ha ammesso sia il delitto che le futili motivazioni del gesto, oltre ad aver cercato con i mezzi a sua disposizione di risarcire la figlia minore della vittima.

 

4) Storia sarà eliminata dalla Maturità

Si è tornati a parlare in questi giorni della nuova prova di Maturità, su cui gli studenti hanno già espresso più di una perplessità. Il punto più critico della nuova formula sembra essere, secondo quanto sostenuto anche da Saviano e da Liliana Segre, l’assenza di un esame di Storia, che porterebbe quindi a trascurare questa importante materia durante il percorso didattico. In realtà, come spiegato sul sito Butac.it, Storia non è scomparsa dalla Maturità e rimarrà una parte importante dell’esame orale, oltre che poter essere inserita come tematica per la prima prova scritta.

 

5) In Italia negli ultimi otto anni si sono quadruplicati i poveri

Il viceministro dello Sviluppo economico, Dario Galli, ha sostenuto durante una trasmissione televisiva che il numero dei poveri in Italia si sarebbe addirittura quadruplicato negli ultimi otto anni, passando da 1,5 a 6 milioni dal 2010 al 2017. L’Agi, in un articolo pubblicato sul proprio sito, ha esaminato questi dati, scoprendo che si trattava di un’esagerazione e che dietro ai dati reali si palesa una netta disparità tra generazioni. I poveri sono infatti aumentati di molto, passando da 3 a 5 milioni, ma a impoverirsi sono stati soprattutto i giovani, sempre più lontani dal mondo del lavoro, mentre la fascia più anziana della popolazione ha potuto godere di un leggero miglioramento della propria condizione.

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