Assicurazioni, hai più auto e moto?
La famiglia paga la classe più bassa

Rc auto di famiglia. È la bella notizia, di quelle «accalappiavoti» data due giorni fa dal deputato 5Stelle Andrea Caso. Un emendamento approvato dalla Commissione Finanze della Camera prevede che in una stessa famiglia sarà possibile acquisire la classe di merito più bassa fra tutti i veicoli posseduti. Ci sarà dunque una classe di merito unica per la famiglia, applicabile a tutti i componenti del nucleo, con notevole sconto per le famiglie. Caso ha dato anche i numeri: «La riforma avrà un notevole impatto sull’economia delle famiglie: stimiamo un risparmio fra il 30 e il 40% sulle polizze Rc auto». Infatti dal 2020 ogni mezzo di proprietà della stessa famiglia acquisisce automaticamente la classe più bassa presente nel nucleo a prescindere dalla tipologia di veicolo (quindi non solo auto, ma anche scooter e moto). Facciamo un esempio: se in una stessa famiglia si ha un’auto di prima fascia e una moto in 14esima fascia, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione, quest’ultima acquisisce la stessa classe dell’automobile, arrivando in prima fascia con evidente risparmio sul premio. Ci sarà un vantaggio anche per quegli automobilisti in prima classe che acquistano una moto o uno scooter e che, al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la CU (Classe universale che indica la posizione nella scala di valori bonus-malus) maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con potenziali vantaggi economici.
Tutto bene dunque. Un bel regalo per le famiglie, finalmente. Peccato che nessuno spieghi come verranno compensate queste minori entrate: essendo le assicurazioni aziende che obbediscono alle logiche di mercato e non a quelle della beneficenza, la questione non è di second’ordine. Un problema che ha suscitato la perplessità delle associazioni consumatori rispetto a questo provvedimento. «Il rischio concreto» ha spiegato il Codacons, «è che le compagnie di assicurazioni reagiscano alla misura aumentando in modo lineare le tariffe per tutti, in modo da recuperare i minori guadagni».

 

Da parte loro le assicurazioni non sono state alla finestra e per mezzo dell’associazione che le rappresenta hanno messo i puntini sulle i. Il provvedimento di fatto rischia di impedire «di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte». Ed è anche un provvedimento «antitetico rispetto ai principi base della più sana mutualità assicurativa, a danno evidente soprattutto di coloro i quali, in quanto single o membri di famiglie in cui vi è un solo veicolo, non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni». Poi l’Ania mette il dito nella piaga dei costi. Che invece di ridursi finirebbero per molti addirittura per aumentare: «Il provvedimento se confermato finirebbe in ogni caso per impattare negativamente sui prezzi soprattutto a danno degli utenti più virtuosi e delle famiglie presumibilmente appartenenti alle classi meno agiate che posseggono un solo mezzo».
Questa è la morale: in politica non c’è nulla di più pericoloso della demagogia…

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.