Il Governo e la lotta al fumo
Cosa prevedono le nuove misure

La prossima volta che salite in macchina e, rilassati e tranquilli, vi accendete una sigaretta, gustatevela appieno, perché potrebbe anche essere l’ultima, in quell’abitacolo; non solo: la sigaretta del dopo bagno al mare, con la pelle ancora umida e il sole ad accarezzarla, ben presto potrebbe essere solo un lontano ricordo. E tanto altro ancora.

Non si tratta di un incubo ricorrente da fumatore, di quelli rispetto ai quali ci si tranquillizza, indovinate un po’, proprio con una sigaretta, ma di un’aspra realtà, molto più prossima di quanto si possa pensare: il Governo infatti, grazie all’incessante pressione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è in procinto di varare una normativa che irrobustirà ulteriormente i divieti per i fumatori, già particolarmente stretti in seguito alla legge Sirchia di 12 anni fa. Un’offensiva importante, quella in corso di ufficializzazione in Parlamento, al mondo della sigaretta, che porterà a poter quasi contare sulla punta delle dita i luoghi in cui sarà ancora concesso accendersi una “bionda”.

Le nuove misure. In primo luogo, verrà vietata la sigaretta in macchina, per due ordini di ragioni: anzitutto, per la salute di coloro che sono all’interno dell’abitacolo, specie se minori, costretti ad inalare ingenti quantità di fumo passivo; poi, è stata riscontrata una stretta connessione fra il fumare in auto e il 15 percento degli incidenti stradali: secondo le stime del Codacons, in macchina una sigaretta è più distraente di una chiamata al cellulare, per l’attenzione rivolta al gesto del fumare e per lo stordimento derivante dall’inalazione di sostanze tossiche.

Ma anche molti luoghi pubblici verranno compresi nel provvedimento: le spiagge attrezzate saranno fra i primi posti in cui verrà bandita la sigaretta, seguite a ruota dai parchi pubblici; verrà inoltre ulteriormente estesa la zona limitrofa alle scuole e alle strutture dedicate ai minori in cui vigerà il divieto; e per tutti gli appassionati di calcio, tanto tifosi della propria squadra da dedicare le proprie domeniche a sostenerla allo stadio, la sigaretta, sia essa per celebrare la vittoria o per consolarsi dalla sconfitta, sarà vietata sugli spalti.

E se giunti alla sera, sfiniti dalla costante e stressante ricerca di un luogo in cui potersi godere una sigaretta in piena libertà e serenità, i fumatori italiani accenderanno la televisione anche solo per consolarsi dalle proprie sventure guardando individui che possano liberamente fumare…beh, la delusione arriverà anche in quel caso: fra le misure che il Governo intende inserire nella legge, infatti, pare che verrà compreso anche il divieto di mostrare soggetti intenti a consumare tabacco sia in film che in serie televisive (solo di produzione italiana, sia chiaro).

I successi della legge Sirchia. In dieci anni di legge Sirchia, ritenuta utile dal 95 percento degli italiani e rispettata dal 90, la prevalenza dei fumatori nel nostro Paese è diminuita, passando dal 23,8 al 19,5 percento, secondo i dati dell’Istat; la vendita dei prodotti del tabacco, del resto, è scesa di circa il 25 percento. Solo nel 2 percento delle 35.800 ispezioni fatte dai carabinieri del Nas in vari tipi di locale in questi anni, sono state trovate persone che fumavano. Non che i numeri siano tutti buoni, anzi: l’Italia tra il 2007 e il 2013 è scesa dall’ottavo al quindicesimo posto nella classifica dei Paesi europei più impegnati nella lotta al tabagismo; una tendenza, quest’ultima, che il Ministro Lorenzin, evidentemente, vuole invertire radicalmente.