Il graffito “razzista” di Banksy
che ha smascherato il perbenismo

Guardate questo murale (questo qui sopra). Che ve ne pare?

Il Consiglio comunale di Clacton-on-Sea (GB) lo ha rimosso in tempo record a seguito delle proteste dei cittadini che lo ritenevano “razzista” e quindi “offensivo”. Sui cartelli è scritto: «Gli immigrati non sono ammessi», «Tornatevene in Africa», «Lontani da noi i vostri vermi» (con un errore probabilmente intenzionale: our per yours, cioè nostri per vostri). Nigel Brown, responsabile delle comunicazioni del comune, ha detto: «Il luogo è stato ispezionato da una commissione che ha convenuto sul fatto che [l’opera] potrebbe essere ritenuta offensiva ed è pertanto stata rimossa in mattinata, in linea con la direttiva che impone di rimuovere questo tipo di materiali entre 48 ore».

Il murale è opera di Banksy, uno dei più grandi writers (graffitisti) del nostro tempo, che l’aveva postata sul suo sito ufficiale assieme a un’altra:

 

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Ma nessuno del consiglieri sapeva chi fosse, nonostante sia personaggio seguitissimo – ancorché misterioso – e che il valore delle sue opere assommi a diverse centinaia di migliaia di sterline. Un portavoce di Banksy ha fatto sapere che l’artista non ha intenzione di commentare “ulteriormente” la decisione dell’amministrazione di Clacton. Probabilmente il suo commento era stato anticipato in quest’altro murale di due giorni prima, 29 settembre,

 

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in cui non si vede, come recita la didascalia, «una signora che sta fissando un piedistallo vuoto», ma un’opera d’arte [cui allude la colonna che dovrebbe sorreggerla] “buffed” out, ossia “pulita via”, come si desume dalla macchia scura sul muro che è il vero centro della composizione.

L’insieme delle due opere dice pertanto: «So – e ve ne darò la dimostrazione fra due giorni – che i miei compatrioti sono incapaci di leggere il linguaggio dell’arte perché – messi di fronte a un’opera – si fanno prendere da quel fuorviante perbenismo borghese [la signora davanti alla colonna] che li trasforma ipso facto in razzisti veri. L’arte, in Inghilterra, è nel migliore dei casi un ricordo del passato [la colonna corinzia], una cosa che si è imparata a scuola o si guarda alle mostre [la signora è fornita di un’audioguida] ma che non consente di riconoscere il senso profondo della contemporaneità». Succede.

La seconda immagine del graffito dei piccioni – postata da Banksy – ribadisce il concetto: un uomo che mostra le spalle all’opera e tiene il berretto abbassato sugli occhi. Saracinesche abbassate; gents (i visitatori) all’altra scala.

Ecco la pagina della Bbc che ha dato la notizia. La precedente pagina della Bbc in cui si profetizzava la cancellazione – due giorni dopo – del murale dei piccioni. La pagina di Huffingtonpost.it coi tweet.

 

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