La Champions League a Bergamo?
È l’Atalanta che deve decidere

Due giorni di incontri, verifiche, confronti e valutazioni che si concluderanno oggi, venerdì 5, con un sopralluogo al Mapei Stadium di Reggio Emilia prima del rientro a Nyon della delegazione Uefa in attesa della decisione definitiva sulla possibilità che l’Atalanta giochi le partite interne della Champions a Bergamo. Quel che è certo, però, è che adesso il pallino del gioco (se così vogliamo definirlo) è passato nelle mani dell’Atalanta. La delegazione europea, infatti, ha indicato alla società quali sono i passi da compiere ancora per poter giocare a Bergamo le partite casalinghe di Champions e l’Atalanta deve quindi valutare se fare o meno questo ulteriore sforzo, economico e logistico.

 

 

Le questioni in campo sono diverse. La prima: le deroghe. Per bocca del direttore operativo di Atalanta, Roberto Spagnolo, la Uefa è stata chiara: non si concedono deroghe. Serve quindi trovare soluzioni alternative da mettere in atto per avvicinarsi ai paletti imposti dalle normative vigenti. Per capire meglio il concetto, facciamo l’esempio della Tribuna Ubi. I seggiolini attuali non vanno bene e la Uefa non farà nessuna deroga a settore aperto: o si cambiano, e qui entra in gioco la valutazione dei tempi necessari, oppure quel settore resta chiuso. Ma se resta chiuso, non ci sono più i quattro settori con seggiolini a norma richiesti dalla Figc per la Serie A. Il discorso vale anche per la Curva Morosini. C’è poi il problema dell’illuminazione, che dal lato della Pisani sarà a norma mentre in Curva Morosini no. E questo senza poi entrare nei meandri regolamentari per cui saranno probabilmente necessari altri “ritocchi”.

 

 

Nelle parole dei protagonisti, però, si è colto chiaramente un altro concetto molto importante, che è quello dei tempi. L’Atalanta ha un progetto di riqualificazione delle Curva Nord che ne prevede la conclusione per il 29 settembre. Tutti gli eventuali interventi da fare per mettere a norma lo stadio e giocare la Champions all’ombra di Città Alta sono da “schedulare” in aggiunta, con la previsione di nuovi operai, nuove attività, altri progetti. Per un…

 

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