Lourdes perde ancora pellegrini
(Medjugorje costa la metà)

La crisi non risparmia nemmeno Lourdes. Da alcuni anni la cittadina ai piedi dei Pirenei, teatro delle 18 apparizioni mariane a Bernadette Soubirous, sta registrando un forte calo di presenze. Crisi di fede? Non solo. Sembra infatti che una buona fetta di fedeli sia tentata dalla concorrenza del più economico santuario bosniaco di Medjugorje. Cataloghi dei più grossi tour operator alla mano, almeno per il Nord Italia, si constata come per un pellegrinaggio in pullman dalla stessa località di partenza si possa risparmiare quasi il 50%: a cavallo di ferragosto, 630 euro per 6 giorni a Lourdes contro i 370 di Medjugorje. Se una famiglia è composta da 3 persone uno viaggia praticamente gratis.

 

 

I dati. Dati ufficiali dell’ufficio del turismo di Lourdes parlano di un calo di oltre il 20% nel giro di 10 anni. Lo scorso anno si è registrato un calo di quasi il 10% rispetto al 2012, anno che aveva visto una diminuzione del 5%. La stagione 2014 non è iniziata meglio: se si escludono alcuni grossi pellegrinaggi internazionali, come quello dei Cavalieri di Malta o il Pellegrinaggio Militare Internazionale, molti hotel hanno le serrande abbassate. Si calcola che dal 1858, anno in cui da febbraio a luglio la Vergine apparve, a oggi siano oltre settecento i milioni di persone che si sono recate in pellegrinaggio alla grotta di Masabielle. Una media di quasi 5 milioni di persone all’anno. Arrivano in aereo, in treno o in pullman. Dopo i francesi, i più numerosi sono gli italiani, circa il 41%. Ci sono i pellegrinaggi organizzati dai tour operator e quelli organizzati da associazioni che si occupano del trasporto di persone ammalate e disabili, come l’Oftal e l’Unitalsi. A dare un duro colpo, oltre alla crisi, è la scelta delle ferrovie francesi di incrementare l’alta velocità e sopprimere la maggior parte dei treni speciali attrezzati per gli ammalati. Il viaggio in pulllman per alcune categorie di ammalati è praticamente impossibile, così come l’aereo.

Medjugorje. A Medjugorje gli ammalati non vanno, dato che il luogo non è ancora attrezzato e il pellegrinaggio ha caratteristiche diverse. Non c’è nemmeno un ufficio del turismo. Per avere informazioni ci si deve rivolgere a quello di Mostar, a circa 30 chilometri. Le statistiche di affluenza a Medjugorje si fanno per numero di sacerdoti concelebranti e comunioni impartite. Nel 2013 erano 1.876.800 , dall’inizio 2014 sono 509.500. Il boom nel 2011 con 2.027.900.

A Lourdes, di questa brusca frenata di pellegrini ne risente molto il santuario che, nonostante chieda ai tour operator 4 euro per ciascun pellegrino, vive di offerte e per la maggior parte di volontariato. Il personale assunto stagionalmente ha subìto dei tagli e le persone andate in pensione non sono state rimpiazzate. Al calo di presenze va aggiunto che Lourdes in 6 mesi, ottobre 2012 e giugno 2013, è stata flagellata da due alluvioni. L’ultima ha arrecato danni per oltre 10 milioni di euro solo all’interno del perimetro del santuario.