Mai sentito parlare dello yuzu?

Ha il colore di un limone un po’ acerbo, giallo-verde, ma non fatevi trarre in inganno: è tutt’altra cosa. Assomiglia per forma, dimensione e scorza rugosa e irregolare a un mandarino, ma non è neppure questo frutto. Dunque? Sì, è anche lui un agrume, ma diverso dagli altri. Si chiama Yuzu e le origini, in questo caso, non tradiscono: arriva dall’Oriente, dal Giappone. Ed è dotato di innumerevoli proprietà, per buona parte ancora sconosciute. Eccetto quattro benefici/proprietà che, invece, sembrano già certi, come il fatto che fa bene alla salute.

 

 

Come è arrivato fino a noi. Facendo molta strada, non c’è dubbio. A pensare alla sua importazione in Europa è stato uno chef francese, Jerome Banctel, che si preoccupò poi di farlo conoscere anche attraverso i suoi piatti. E infatti oggi questo frutto sembra essere diventato un must dell’alta cucina, buono per insaporire pesce o carne o verdure, ma anche per dare un profumo più intenso ai dolci. Insomma, in cucina è adatto a mille usi.

Di cosa sa? Bisogna fidarsi sulla parola, anzi del gusto di chi lo ha assaggiato. E non sono molti. Comunque sembra che abbia un gusto ibrido tra il mandarino e la papeda, altro agrume poco noto che appartiene alla famiglia dei “Citrus”. Infatti il sapore è piuttosto acidulo, tanto che nell’originaria cucina nipponica viene sempre spremuto o usato in accompagnamento ad altre pietanze, perché mangiato fresco, a spicchi, è quasi impossibile: pizzica. Usando un po’ le papille, si potrebbe anche dire che abbia un gusto fra il limone e il pompelmo, mentre alle narici ha un odore decisamente più forte e spiccato.

 

 

Perché dovremmo provarlo. Le ragioni, dicono gli esperti, sono diverse. Ma quella che dovrebbe interessarci di più è che fa bene alla salute e non regala solo bontà al palato. Infatti:

  1. Combatte i malanni di stagione. Un elisir per l’influenza e le malattie da raffreddamento? Non esageriamo, però sembra poter dare una mano alla migliore e più pronta guarigione. Questo perché lo yuzu è ricco di vitamina C, in quantità doppie rispetto alla arance, dunque avrebbe un’efficacia potenzialmente superiore nel prevenire gli stati influenzali, oppure nel trattarli. Sembra poi poter aiutare a contrastare l’evoluzione di malattie da raffreddamento verso, ad esempio, la polmonite e la tracheite.
  2. Rinforza le difese immunitarie. Questa proprietà è “antica”. Pare infatti che già i guerrieri nipponici usassero il succo dello yuzu per “rimpolpare” le energie e fortificare il sistema immunitario, in difesa soprattutto di infezioni. Ancora oggi potrebbe essere usato con questa funzione di attacco contro virus e batteri.
  3. Fa bene alla pelle. Il merito è sempre della vitamina C, che favorirebbe la sintesi del collagene, sostanza preziosissima, si sa, per il benessere dei tessuti cutanei con azione elasticizzante e tonificante. Insomma, un anti-aging naturale che ritarda l’invecchiamento della pelle e l’insorgenza delle rughette.
  4. È un antistress naturale. Lo yuzu, infine, avrebbe anche proprietà rilassanti e calmanti con azione benefica sul sistema nervoso in generale. La dimostrazione è che alcune spa lo utilizzano come ingrediente nelle formulazioni e nelle essenze per bagni distensivi e rilassanti. Dunque il consiglio degli esperti è di ricercare in erboristeria l’olio essenziale di yuzu, che potremmo utilizzare in una doppia veste: come aromatizzante per un bagno caldo o come profuma-ambienti. Non si assicura che le tensioni giornaliere passino in un colpo di spugna e in un respiro, ma di certo male non fa.

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