Mirtilli e vino rosso fanno dimagrire
Questa e altre già note proprietà

Ha un nome difficile da ricordare e anche un po’ da pronunciare. Eppure il pterostilbene, un derivato del resveratrolo contenuto in vari alimenti, tra cui i mirtilli e il vino rosso, sta cominciando a far parlare di sé, dacché si comporta come una molecola anti- grasso. Almeno in studi di laboratorio, ovvero in esperimenti sui ratti condotti da ricercatori del Gruppo Nutrizione e Obesità del Dipartimento di Nutrizione e Scienza dell’Alimentazione della University of the Basque Country (UPV/EHU) e del Centro Ricerche Lucio Lascaray, in collaborazione con il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense.

Che cos’è lo pterostilbene e perché fa dimagrire. Si tratta di composto fenolico, presente in natura in piccole quantità, ma comunque in un gran numero di cibi e bevande; fra questi, i più noti e di uso più comune sono i mirtilli, l’uva, le arachidi e il vino rosso. La scienza lo sta ‘sfruttando’ al massimo, viste le efficaci proprietà che sembra dimostrare nel combattere l’obesità e il sovrappeso.

A testimoniarlo, al momento, sono dei topolini studiati dai ricercatori (il risultato dell’indagine si trova sul Journal of Agricultural and Food Chemistry), sottoposti ad una dieta ingrassante con l’intenzione poi di valutare gli effetti dello pterostilbene sulla riduzione del peso. Suddivisi in due gruppi, i topolini sono stati nutriti anche con un dosaggio della sostanza sotto indagine (presunta slim) rispettivamente con 15 o di 30 mg/Kg di peso corporeo per 6 settimane.

 

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Risultato? Lo pterostilbene si è dimostrato in entrambi i gruppi efficace, riducendo cioè la massa grassa ma con una sensibile differenza: di poco più del 15 percento nel gruppo trattato con i dosaggi inferiori e di quasi il 23 percento nel gruppo alimentato con un quantitativo maggiore della sostanza slim, a questo punto a tutti gli effetti. I ricercatori hanno quindi concluso che lo pterostilbene avrebbe il merito di ridurre in maniera significativa nel tessuto adiposo l’attività dell’enzima malico e dell’acido grasso sintasi; di controllare sul fegato il lavoro del medesimo enzima malico ma anche della glucosio-6-P deidrogenasi e infine a livello sierico, l’insulinemia. Insomma di tutti quei fattori che, in un modo o nell’altro, contribuiscono a fare schizzare in alto l’ago della bilancia.

Le premesse ci sarebbero quindi tutte per ipotizzare che lo pterostilbene abbia proprietà anti-obesità, dovute, almeno in parte ad una ridotta lipogenesi (la sintesi degli acidi grassi) nel tessuto adiposo e ad un’aumentata ossidazione degli acidi grassi nel fegato. Visti i risultati preliminari si sta pensando, dopo ulteriori ricerche, di avviare anche studi di intervento nell’uomo con la speranza di poter confermare che l’introduzione nella dieta di alimenti funzionali (che sono naturalmente arricchiti di molecole con proprietà benefiche per l’organismo) possa aprire la strada a nuove strategie terapeutiche anti-obesità.

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Tutte le altre proprietà dei mirtilli. In attesa che la ricerca confermi, del mirtillo, anche questa ennesima proprietà, ricordiamo che questo frutto di bosco contiene zuccheri, sali minerali, flavonoidi, tannini, vitamine e mirtillina (la quale, oltre a donare il caratteristico colore scuro, riduce la permeabilità dei capillari, rafforzando i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e rendendo quindi il mirtillo un ottimo alleato per il trattamento dei disturbi circolatori e contro la fragilità capillare). Poi, grazie alla vitamina A, C, B e ai sali minerali, svolge un’azione antiossidante che inibisce la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Le antocianine, invece, contribuiscono a migliorare la vista, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Sempre queste sostanze conferiscono al mirtillo un effetto antisettico, utile nel trattamento di diarrea e cistite.

Non solo i frutti ma anche le foglie di mirtillo apportano benefici alla salute: sono infatti un ottimo ipoglicemizzante e proteggono dai danni del diabete, del fumo e dell’ipertensione, poi godono di proprietà diuretiche e disinfettanti dell’apparato urinario.

 

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E i benefici del vino rosso? La prima regola, per avere i benefici dal vino, è la moderazione. Un bicchieredurante i pasti è concesso (e fa bene) ma, se si eccede nella quantità, si scatenano tutti gli effetti negativi dell’etanolo. Comunque, al vino sembrano essere riconosciute una capacità antiossidante, un’azione combattiva contro i radicali liberi e di controllo sulla pressione arteriosa (che viene abbassata, con conseguente effetto antitrombotico).

Poi, alcuni studi sembrerebbero dimostrare che alcune sostanze presenti nel vino rosso sono in grado di inibire la formazione di due proteine responsabili degli stati infiammatori e che il consumo di due bicchieri di vino rosso al giorno possa contribuire a migliorare la coagulazione del sangue, fortificando la salute di piastrine e globuli rossi. Infine, fra le ultime evidenza scientifiche, si aggiungerebbe al vino rosso anche l’azione battericida, svolta con molta probabilità dai polifenoli (altra sostanza preziosa contenuta in natura in diversi alimenti)contro i germi della salmonella o della shigella, responsabile di infezioni intestinali.