Cinque notizie che non lo erano
Da Harry Potter ai reati lievi

1. Depenalizzati i reati di stalking, occupazione abusiva, furto
La notizia è stata proposta a più riprese e in diverse declinazioni, l’elemento comune riguarda la presunta depenalizzazione o non punibilità di alcuni reati: c’è chi ha parlato in generale di reati lievi e chi è andato oltre citando lo stalking, l’occupazione abusiva o il furto. La legge incriminata è la numero 67 del 28 aprile 2014, che tratta le deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio, in particolare le disposizioni in materia di sospensione del procedimento.

L’articolo 1 dispone che sarà possibile «escludere la punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni, quando risulti la particolare tenuità dell’offesa e la non abitualità del comportamento, senza pregiudizio per l’esercizio dell’azione civile per il risarcimento del danno e adeguando la relativa normativa processuale penale». Questo significa che nessun reato viene legalizzato, ma che, in casi di condotte particolarmente lievi, tenute da soggetti che normalmente non sono soliti violare la legge, si può escludere il procedimento penale, mantenendo comunque quello civile.

La ratio della norma è di snellire i processi di scarsa rilevanza ed è rivolta a episodi di poca entità, come il classico furto di una mela dal supermercato, mentre non cambierà nulla nei casi di reati più gravi o compiuti in maniera continuativa, come nel caso dello stalking, o dei furti in appartamento.

 

2. Harry Potter, 12 nuove storie per Natale
La pagina internet del sito Pottermore, riferimento per tutti gli appassionati della serie di Harry Potter, aveva pubblicato un messaggio che era stato probabilmente mal interpretato, e si era così diffusa la voce che l’autrice J.K.Rowling avrebbe pubblicato prima di Natale 12 racconti inediti sul maghetto più amato di tutti i tempi.

Nel messaggio venivano citati «Principe Mezzosangue, scintillanti galeoni dorati e una o due nuove pozioni», elementi sufficienti per far galoppare la fantasia dei tantissimi lettori sparsi per il mondo, che li hanno interpretati come indizi riguardanti i nuovi lavori della scrittrice. A cascarci, però, sono state anche molte testate nazionali. L’aspettativa era quella di un racconto al giorno fino alla vigilia di Natale, addirittura il Telegraph aveva ipotizzato che la trama sarebbe stata fondata su Draco Malfoy, il vecchio rivale del maghetto di Hogwarts.

Con grande delusione dei fan, lo stesso portale Pottermore ha però chiarito il malinteso: «Giusto per mettere le cose in chiaro riguardo alle false notizie rilasciate ai media sulle ‘Dodici Nuove storie per Natale’.[…] Ci spiace di deludere i fan, ma non ci saranno dodici storie brevi, una per ogni giorno di Natale. Neppure Pottermore può essere così generoso».

 

3. L’acquisto del Brescia calcio da parte di un uomo d’affari pakistano
Nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre, è stata diffusa la notizia che la società calcistica del Brescia, storica rivale dell’Atalanta, era stata venduta a Kadir Abdul Sheikh, ricco uomo d’affari pakistano. Il Giornale di Brescia, pur lasciando qualche dubbio, aveva scritto: «Kadir Sheikh Abdul annuncia di aver chiuso le trattative, di aver viste riconosciute dalla banca tutte le sue garanzie finanziarie e di aver dato mandato ai legali di stendere il contratto definitivo. Al momento dalla banca non arrivano conferme ufficiali. “Brescia merita di avere una squadra in serie A – ha affermato Sheikh –, mi impegnerò perché questo accada”».

Più tardi, Il Sole 24 ore ha però notificato la bufala, confermata da fonti vicine da UBI banca, interessata nell’operazione, e dal presidente Gino Corioni che senza mezzi termini ha chiuso la faccenda: «Io non ho venduto, nulla e senza la mia firma non si fa nulla».

 

4. Abolito per legge il certificato medico nelle palestre
Com’è noto a tutti, quando si tratta di nuove normative, in pochi riescono davvero a capire come saranno le nuove regole, non fa eccezione il caso dei certificati medici di buona salute richiesti obbligatoriamente fino a poco tempo ai clienti delle palestre.

All’interno del “Decreto del fare 2013” è presente un comma che ha eliminato quest’obbligo, ma molti giornali, forse sollecitati dalle segnalazioni dei lettori, hanno puntato il dito verso molte palestre che hanno mantenuto questa richiesta, costringendo i clienti a spendere dai 30 ai 60 euro per un documento che sarebbe inutile. La verità è che la norma rimuove un obbligo, ma rende facoltativa la richiesta del certificato a discrezione di ogni palestra, motivo per cui alcune strutture non hanno modificato i requisiti per l’iscrizione.

I motivi sono principalmente di natura legale: le palestre infatti vogliono ridurre al minimo gli incidenti all’interno dei loro locali, per non andare incontro a controversie fastidiose e dispendiose, evento più probabile se la salute degli atleti è sconosciuta. Sono infatti le stesse assicurazioni, a cui si rivolgono queste strutture per tutelarsi in caso di incidenti, a richiedere la presentazione di un documento medico ad ogni cliente, proprio per ridurre al minimo i rischi d’impresa.

 

5. La ragazza che ha girato il mondo offrendo sesso in cambio di ospitalità
JuPeng, 19enne cinese, starebbe girando il mondo con un metodo economico ma bizzarro. La sua idea è quella di poter viaggiare senza preoccuparsi di un alloggio, perciò prima di partire per una località, pubblica un annuncio offrendo sesso in cambio di un posto dove dormire.

I requisiti sono tassativi: l’uomo deve avere meno di 30 anni, avere un bell’aspetto, ed essere alto almeno 1.75. La ragazza avrebbe spiegato così la sua scelta: «Questi uomini devono finanziare il mio viaggio verso la loro città, in cambio possono trascorrere una notte di sesso con me. Non è niente di cui vergognarsi, è una sorta di autostop alternativo».

Le reazioni sono state forti, molti hanno criticato duramente la ragazza, alcuni l’hanno etichettata come prostituta, ed in effetti questa condotta è al limite della prostituzione, dacché scambia un servizio in cambio di sesso.

Qualche giorno dopo però si è scoperto che l’annuncio dal quale è partito il tam-tam era stato rimosso dalle autorità competenti, perché si è rivelato una trovata pubblicitaria, per sponsorizzare un’applicazione per smartphone, che vanta 30 milioni di utenti, soprattutto cinesi, e che serve a conoscere ed incontrare nuove persone.