Da oggi il seggiolino è d’obbligo
ma c’è confusione sul bonus

Da un giorno con l’altro migliaia di automobilisti italiani si sono trovati a rischio multa e penalità punti patenti: una circolare del ministero degli Interni datata ieri ha reso noto che da oggi 7 novembre diventa obbligatorio il dispositivo anti abbandono per i bambini sotto i 4 anni. La circolare stabilisce che «l’obbligo riguarda l’installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni. Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino». La data prevista per l’obbligo era il 6 marzo 2020, ma improvvisamente il Ministero dell’Interno ha deciso di anticiparla al 7 novembre 2019. Una decisione scattata per farsi trovare pronti per la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che si tiene il 20 novembre.
Cosa si rischia se non ci si adegua? Sono diversi i tipi di sanzione: il pagamento di multe variabili tra 81 e 326 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. In caso di recidiva nei due anni successivi, è anche minacciata la sospensione della licenza di guida da 15 giorni a due mesi. Insomma non roba da poco.

 

Il governo aveva previsto anche agevolazioni per venire incontro a una utenza, quella delle famiglie, che già si trova complessivamente gravata di tante spese e per la quale i sostegni sono sempre più annunci che sostanza. Nel Decreto Fiscale approvato dal Governo è stato infatti stabilito il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo antiabbandono, fino a esaurimento delle risorse stanziate nel fondo appositamente isituito. In tutto sono 15,1 milioni per il 2019 e un milione per il 2020. Peccato che però non sia chiaro come verrà erogato l’incentivo: manca infatti il decreto del Ministero dei Trasporti che indichi chiaramente le modalità per accedere al bonus. La cosa migliore è conservare la ricevuta d’acquisto per poter chiedere il bonus appena possibile.
Come funziona il dispositivo? L’Associazione sostenitori Polstrada, spiega che «dovrà attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici (attraverso il tatto, ndr.) percepibili all’interno o all’esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate)»
I costi sono variabili. Esistono modelli con già inserito il dispositivo. Ma è possibile (e conveniente) applicare un sensore al seggiolino già in opera, per ridurre la spesa. C’è chi si è dato da fare, come due papà bolognesi che hanno risolto il problema in casa e lo hanno poi messo sul mercato. Si chiama Remix. Il funzionamento è semplice: un sensore posto sotto al seggiolino auto rileva il peso del bambino e comunica all’impianto centrale eventuali «variazioni» di peso e, spenta la macchina, il sensore rileva ancora il peso del bambino, un segnale sonoro avverte della sua presenza. Sensore e dispositivo sonoro sono alimentati dalla presa dell’accendisigari. Costo? 79 euro.

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