Otto euro per una bottiglia d’acqua
Alla Ferragni è andata di traverso

Si può pagare una bottiglia d’acqua minerale di tre quarti di litro 8 euro? A quanto pare sì, visto il successo che avrebbero avuto le bottiglie di acque Evian marchiate Chiara Ferragni. La serie sarebbe andata esaurita in un istante, a sentire la casa produttrice. Sul web si è scatenato il putiferio. La brava Chiara per una volta si è trovata a dover gestire un’ondata di indignazione e impopolarità, e con l’aiuto del neo marito, ha cercato di buttarla sull’ironia. Lei ha postato un’immagine in lacrime a fianco della bottiglia, come se questa fosse stata riempita dalle sue sofferte secrezioni; lui, Fedez, ha invece postato una banana con inciso il marchio Ferragni, e proponendola a 25 euro.

 

 

Buttiamola sul ridere, insomma. Anche se la realtà è un’altra. La coppia d’oro sembra davvero insaziabile. Dopo il pienone di fatturato realizzato con il matrimonio siciliano, non perde occasione per passare all’incasso. C’è una sorta di ingordigia senza remore in questo loro agire. Un’ingordigia che sino ad ora non aveva incontrato obiezioni: l’imbambolamento collettivo prodotto dai media ha creato una bolla in cui i due sembravano stare su un mondo a parte in cui tutto era possibile e lecito. Ora però sono scivolati sull’acqua. O meglio sulla bottiglia, perché l’unica cosa speciale di quell’Evian stava tutta nella confezione. Per il resto era acqua normalissima come quella che si trova tra gli scaffali del supermercato. Come dire che nel mondo dorato dei Ferragnez è avvenuto un ribaltone: il contenitore conta di più del contenuto. Il problema è che quel mondo non è solo il loro, ma anche il nostro, anche se per noi l’oro è solo un effetto ottico, un luccichio.

 

 

Ci sono acque anche più care sul mercato. Ma in tutti i casi il di più di prezzo è giustificato dalla qualità del contenuto. C’è ad esempio un’acqua in bottiglia venduta in Giappone Kona Nigari. Viene raccolta da una sorgente che si trova a circa 2000 metri sotto il mare al largo dell’isola di Hawaii e si dice che abbia benefici per la salute. Vale 400 dollari a bottiglia di 0,75 litri, ma si può anche capirne la ragione. Per 23 dollari si può comperare una bottiglia di acqua Veen, finlandese, che viene considerata probabilmente l’acqua più pura del mondo.

Se si è in vena di sfizi si può anche andare sul sito acquedilusso.it e fare una follia, non solo per l’acqua, ma anche per la bottiglia, che viene offerta come oggetto di design e che certamente sulla tavola fa un certo colpo. Prendete l’acqua Gize, una minerale filtrata con l’oro che proviene da una delle più antiche fonti del Canada ed è nascosta nel mondo in ristoranti stellati e hotel prestigiosi. La bottiglia ha una forma flessuosa, rastremata al centro. C’è anche un’acqua Armani, con bottiglia dalle forme purissime, quasi impalpabili (che comunque costa meno del Co2 Ferragni).

Insomma, ognuno per far pagare ci mette l’impegno di un valore aggiunto. Futile sin che si vuole, ma il valore c’è. La neo signora Fedez invece ha fatto le cose al minimo. Ha messo il proprio logo (per altro bruttino) sulla bottiglia (anche lei bruttina) con dentro un’acqua che non ha niente di speciale. Insomma sforzo zero per un massimo incasso. Senza neanche il minimo buon gusto di giustificare il tutto con una buona causa.

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