Comunali, programmi a confronto
(c’è pure qualche stramba idea)

I programmi dei candidati alla poltrona di sindaco di Bergamo, e delle loro liste, appaiono un po’ come i libri dei sogni. Una sfilza di cambiamenti, di opere, di promesse. Nessuna con l’indicazione del come fare, a che risorse attingere (salvo qualche riferimento concreto nel documento del sindaco Gori). Alla fine, il risultato è che siamo tutti d’accordo. Poi qualche candidato è più concreto e puntuale nelle indicazioni, qualcuno più circostanziato, ma, in ogni caso, questi programmi sono un po’ come le liste nozze. Il problema è: chi paga? E allora diamo un’occhiata a questi documenti, vediamone almeno le linee guida principali, gli aspetti più originali, divisi in dieci punti per ogni candidato.

 

Giorgio Gori
(centrosinistra)

  1. Urbanistica e mobilità. Realizzazione di Porta Sud. Interramento viadotto Boccaleone. Servizio metropolitano sulla Ponte San Pietro-Montello, T2 per Villa d’Almè, treno-tram per Orio e servizio metropolitano con Treviglio e Dalmine.
  2. Quartieri. Decentramento dei servizi comunali, rafforzamento delle reti sociali e dei presidi di sicurezza. Sostegno attività commerciali di vicinato.
  3. Demografia. Favorire la ripresa della natalità. Trattenere i nostri giovani e attrarne da fuori con la qualità di scuole e università. Offerta di case in affitto a prezzi accessibili.
  4. Ambiente. Protezione dei suoli agricoli con l’istituzione di una cintura verde inserita nel Parco dei Colli. Limitazioni al traffico, potenziamento trasporto pubblico anche elettrico, parcheggi di interscambio, sviluppo della ciclabilità. Ampliamento della rete di teleriscaldamento (più 50 per cento).
  5. Servizi sociali. Aumento delle risorse per affrontare povertà e fragilità (risorse incrementate già del 46 per cento in questi cinque anni passati). Progetti Casa sicura e Condominio sociale). Alloggi di emergenza per famiglie con sfratto.

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 7 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 maggio. In versione digitale, qui.

 

Giacomo Stucchi
(centrodestra)

  1. La famiglia. Realizzare il Pif, Piano di interventi familiari «dove il bisogno della persona sia inserito nel contesto della comunità di riferimento». Sportello famiglia in ogni quartiere.
  2. Bambini. Centri per bambini da uno a tre anni e per i loro nonni.
  3. Anziani. Integrare minimo vitale e potenziare assistenza domiciliare.
  4. Sicurezza. Incrementare Daspo e Zone Rosse. Vigile di quartiere. Più videosorveglianza. Reti di vicinato, Vot.
  5. Ecologia e ambiente. Importanza del verde urbano «ritenuto uno dei più importanti biglietti da visita della città in termini di decoro, salute e sicurezza». Sportello informativo su risparmio energetico.

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Nicholas Anesa
(Movimento 5 Stelle)

  1. Diritti degli animali. Apertura di un tavolo di confronto con le varie associazioni animaliste locali e gli enti preposti.
  2. Aeroporto. Ridimensionamento dei voli notturni che dia modo ai cittadini di riposare tranquillamente.
  3. Mobilità. Finanziare, difendere, espandere e incentivare il trasporto pubblico locale, risolvendo le inefficienze e modificando alcuni tracciati.
  4. Sindaco della notte per la città. «Figura fondamentale per sviluppare una convivenza notturna oggi assente, in cui vengano bilanciati gli interessi economici di chi ha nella notte il proprio business con il diritto dei cittadini al sonno».
  5. Commercio. Promozione di una convenzione tra il Comune e i proprietari di locali commerciali sfitti per individuare i locatori interessati ad affittare il proprio immobile a prezzi calmierati.

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Francesco Macario
(Bergamo in Comune)

  1. Urbanistica. Riprendere la pianificazione urbanistica sovraccomunale della “Grande Bergamo”. Istituire la Zona a traffico limitato da via Nullo-Broseta fino alla Torre del Galgario, tutto il centro esteso della città.
  2. Ambiente. Ridurre il traffico dei veicoli. Rafforzare l’economia circolare con il riciclo dei rifiuti alla fonte.
  3. Mobilità. La Ponte San Pietro-Montello diventi una linea metropolitana come la T1 (Albino) e la T2 (per Villa d’Alme).
  4. Aeroporto. Sospensione voli dalle 23 alle 6.
  5. Sicurezza. Lottare contro la solitudine e la fragilità attraverso presidi sociali e punti di ascolto, nonché reti solidali, in tutti i quartieri.

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 7 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 maggio. In versione digitale, qui.

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