Sapete che quei geni di Rfi
vogliono tagliarci la strada?

Ci tagliano fuori, ci tagliano in due. Senza quei passaggi a livello sarà un disastro, ma noi daremo battaglia. Approvata all’unanimità in Consiglio comunale la mozione per chiedere a Rfi l’attivazione del tavolo tecnico pluri-partecipato, previsto da Regione Lombardia, per valutare gli interventi ipotizzati sui due passaggi a livelli nel territorio di Curno, che rischiano la chiusura. Come si è arrivati a questa mozione? «In seguito alla comunicazione che ci era stata fatta a maggio da parte di Rfi dell’intenzione di fare un aggiornamento tecnologico sui due passaggi a livello del territorio, per favorire una maggiore sicurezza con un aumento della chiusura dai 50 secondi attuali ai 6-7 minuti, il Comune si è mobilitato, coinvolgendo Rfi, Regione Lombardia e la Provincia», spiega il sindaco Luisa Gamba.

 

 

«Dopo una serie di incontri, a fine luglio il Prefetto ha appoggiato la nostra richiesta di sospendere l’aggiornamento tecnologico e di posticipare ogni tipo di intervento finché non ci fosse stato il raddoppio della linea ferroviaria». La proposta è ora al vaglio del Ministero dei Trasporti. Ma nell’ultima riunione con il sindaco, l’assessore Conti e il comandante Lamagna, è emersa la volontà di Rfi di sopprimere, con il raddoppio della linea, entrambi i passaggi a livello del paese. «Della soppressione di quello in via Roma non si era mai avuto menzione in passato. Mentre per quello di via Fermi la cosa era stata accennata in una riunione di un anno fa in Regione Lombardia con l’assessore Claudia Terzi, quando si era parlato di fare la stazioncina a Curno. Ma, essendo uno studio di fattibilità, ci era stato chiesto di mantenere l’assoluto riserbo sulla cosa».

Dal successivo incontro con Rfi è emerso che, per quanto riguarda via Fermi, è prevista la soppressione del passaggio a livello e la creazione di una bretella che dovrebbe collegare la rotatoria dell’ospedale con Curno. Mentre per quanto riguarda via Roma si prevede di realizzare un sottopasso pedonale molto piccolo. «Abbiamo convocato immediatamente una prima conferenza dei capigruppo, in cui abbiamo parlato dell’intenzione di avvalerci di una consulenza tecnica da parte di un avvocato, per cercare di capire quale fosse la strada migliore da percorrere. Mentre nella seconda conferenza abbiamo letto insieme questa mozione e apportato dei piccoli ritocchi. La nostra è una mozione propositiva, nella quale chiediamo di attivare il tavolo tecnico pluri-partecipato».

 

 

L’assessore Vito Conti sottolinea: «Un passaggio così rilevante dal punto di vista delle conseguenze potenziali sul nostro territorio, in tanti anni di amministrazione non l’avevo mai incrociato. Per questo non vogliamo essere soggetti passivi, incapaci di avere la benché minima voce in capitolo. Quello che Rfi ci propone è qualcosa di assolutamente impensabile, perché scomparirebbero completamente la visione, le connessioni e le relazioni che il territorio ha avuto fino a oggi. Ognuno di noi deve mettersi sulle spalle un po’ di rabbia e di convinzione affinché la nostra voce, che è cento volte più bassa di quella dei nostri interlocutori, possa essere ascoltata, perché saranno 7-8 anni di guerra. Il potenziamento della linea Bergamo-Milano ci sta rendendo prigionieri di queste scelte. Con tecnici che a Roma, o a Milano, su una planimetria in scala 1 a 10 mila, tirano una riga per fare il raddoppio senza alcun…

 

Articolo completo a pagina 35 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 19 settembre. In versione digitale, qui.

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