Quella bella accoppiata che ci aiuta
a fare una spesa buona e sana

C’è chi fa la spesa mettendo nel carrello quello che trova o che gli piace, e chi invece è più… smart. Sceglie cioè prodotti ideali per comporre colazioni, spuntini e pasti salutari secondo le linee guida proposte dal team Smartfood IEO, un programma di ricerca e divulgazione scientifica che promuove benessere e prevenzione attraverso il “piatto sano”. Quello che aiuta, grazie alla sua composizione equilibrata, ad allontanare il rischio di malattie croniche come diabete, problematiche cardiovascolari e tumori, aumentando l’aspettativa di vita. L’iniziativa “Sul carrello della spesa smart” è realizzata da Coop Lombardia e IEO, Istituto Europeo di Oncologia in tutta la rete di vendita Coop Lombardia, con aree espositive permanenti visibili a colpo d’occhio per non perdere di vista l’obiettivo della dieta sana e salutare.

 

 

Le isole Smartfood IEO. Sono installate in tutti i supermercati della catena sul territorio regionale e, a rotazione, offrono una varietà di prodotti di stagione, buoni per la salute e la prevenzione di diverse problematiche croniche legate a stili di vita scorretti o all’avanzare dell’età. Queste isole di cibi salutari sono identificate dal claim “Cibo e salute: cosa dice la scienza”, infatti per la prima volta ricercatori e nutrizionisti entrano al supermercato per suggerire cosa mettere di buono e sano nel carrello e allontanare così le tentazioni del junk food, goloso forse, ma per niente sano. Il tutto nel rispetto della nuova frontiera della scienza della nutrizione, che punta a individuare abitudini alimentari che, perpetrate nel tempo, sono di aiuto sostenibile alla salute e ad aspettative di vita migliori e di qualità.

Gli ingredienti delle isole. L’offerta è varia e non annoia né gusto né palato, infatti si propongono frutta e verdura fresca di stagione; semi, frutta secca e disidratata; spezie; cereali e legumi; pesce, uova e latticini; minestroni e zuppe; cioccolato e caffè. Insomma, ingredienti base per strutturare un piatto sano, quello messo a punto dall’americana Harvard T.H. Chan School of Public Health, il quale raccomanda che sia composto per metà da frutta e verdura di stagione, non solo come contorno ma anche come ingrediente per primi e secondi piatti. La varietà è fondamentale, però, anche per le fonti proteiche e suggerisce di consumare pesce azzurro di piccola taglia tre volte a settimana, carne bianca, uova e latticini massimo due volte a settimana ciascuno. Mentre, tra i vegetali, sono da privilegiare i legumi almeno tre volte a settimana, che forniscono anche moltissime fibre. Un quarto del piatto sano deve essere dedicato a carboidrati complessi, presenti in pane, pasta e cereali in chicco, sempre meglio integrali. Infine, il suggerimento è di insaporire i cibi con erbe aromatiche e spezie per ridurre l’uso di sale e di condirli con olio extravergine di oliva, alimento cardine della dieta mediterranea. Le isole della salute, oltre alla cartellonistica dedicata e alla distribuzione di leaflet su come comporre correttamente i pasti, sui fabbisogni nutrizionali e sui miti legati all’alimentazione, sono animate da “Cantastorie” del team Smartfood IEO, che daranno maggiori informazioni sulle caratteristiche del progetto.

 

 

Ancora non basta. Ok il piatto Harvard, ma per vivere a mangiare sano serve anche limitare il consumo di alimenti ad alta densità energetica; evitare le bevande zuccherate che aumentano il rischio di sovrappeso e obesità; scegliere i grassi con attenzione in quanto si differenziano molto l’un l’altro dal punto di vista nutrizionale; ridurre le carni rosse e mangiare solo saltuariamente insaccati e carni lavorate. Poco alcool e bevande alcoliche e no al fumo. Invece sì alla regolare pratica fisica che insieme alla dieta varia e bilanciata, contribuisce a mantenere il peso e la salute, esponendola di meno al rischio di malattie del benessere e dell’età adulta. Come le malattie cardiovascolari o il tumore, da cui ci si può proteggere anche con l’adozione e il mantenimento di stili di vita adeguati, in primis con l’alimentazione giusta.

L’alleanza IEO-Coop. La collaborazione fra i due enti è cominciata, sul piano culturale, lo scorso anno con l’ideazione di una mostra fotografica intitolata “Io ero, sono, sarò” realizzata dalla fotogiornalista Silvia Amodio per sensibilizzare sulla prevenzione contro il tumore al seno, mentre quest’anno prosegue con la spesa Smarfood-IEO e nei prossimi mesi con una attività charity, dedicando parte dei proventi della vendita di questi alimenti alla ricerca scientifica oncologica e cardiovascolare della Fondazione IEO-CCM. Ma non è tutto: le tematiche dell’alimentazione sana e degli stili di vita salutari saranno affrontate dai ricercatori e nutrizionisti Smartfood IEO anche durante seminari aperti al pubblico.

 

 

Una ricetta d’autore smart, sana e gustosa. È quella e ideata appositamente per il progetto dallo chef Davide Oldani, che utilizza prodotti di stagione per una buonissima vellutata di legumi, zucca, uvetta piccante, riso venere e buccia di agrume. Ecco come prepararla:

  • Ingredienti per 4 persone: 320 g legumi, 240 g zucca a cubetti arrostita in padella, 160 g riso venere bollito e scolato, 3,2 cl olio evo, 12 g uvetta piccante, 16 g bergamotto o agrume, 4 g peperoncino.
  • Preparazione: cuocere i legumi in acqua, toglierli dal fuoco, frullarli fino a ottenere una vellutata setata. In un timballo mettere il riso cotto con i dadi di zucca, l’uvetta e pressare leggermente con il palmo della mano. Tenere in caldo. Capovolgere in un piatto il timballo, contornare di vellutata e servire con una grattugiata di buccia di bergamotto o agrume, oltre che a un velo di olio.

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