A scuola adesso si va con il trolley
(che fa meno male alla schiena)

L’istruzione pesa. E non intendiamo solo in termini di tempo o di spese per l’istruzione, ma anche in termini fisici. Concreti, di grammi e di chili. Mediamente infatti un volumetto di circa 100 pagine pesa 100 grammi, cui si devono aggiungere copertina e rilegatura, che possono fare la differenza anche di diversi grammi. Una quantità da moltiplicare per almeno 3-4 libri, uno per ogni lezione del giorno, più quaderni, raccoglitori, astucci, eventuali strumentari tecnici, come righe e squadre, merenda e chi più ne ha più ne metta. Il tutto caricato sulle spalle e trasportato a scuola. Naturalmente, tanto sapere pesa sulla struttura corporea, come dimostra uno studio dell’Università di Granada, dal quale si evince che, a parità di peso, che deve essere comunque quanto più possibile contenuto, per gli alunni il supporto migliore per trascinare il peso della cultura è il trolley. Altro che zaino e cartella.

 

 

Zaino vs trolley. Il trolley affatica di meno, provoca meno mal di schiena, sottopone a uno sforzo minore l’apparato muscolo scheletrico dei bambini, riduce il rischio di acquisizione di posture scorrette, poi responsabili di eventuali scoliosi e lordosi per via delle alterazioni morfologiche subite dalla colonna. In tema di vantaggi o minori danni, fra il tradizionale zaino e il più moderno trolley a vincerla è il secondo. Come dimostrerebbero i dati di uno studio spagnolo, ad opera di alcuni ricercatori di Granada, che hanno invitato una ottantina di studenti, di età compresa fra i 6 e i 12 anni, a munirsi del peso di una cartella di una giornata scolastica tipo e a sottoporsi a un esperimento. Simulando cioè una camminata verso la scuola, nel corso della quale i ricercatori, attraverso un sistema di motion capture 3D come quelli che si usano per gli effetti speciali del cinema, hanno virtualmente ricreato e analizzato i movimenti e le sollecitazioni provocati dal trasporto dello zaino e del trolley sull’intera struttura corporea e, in particolare, sulla colonna vertebrale.

 

 

I dati parlano da sé. I dati salienti emersi dallo studio sono almeno due. Il primo è che gli alunni in generale si caricano di un peso superiore a quello raccomandato. Il 23 per cento delle bambine, ad esempio, trasportava quotidianamente carichi pari a più del 20 per cento del proprio peso corporeo, mentre le linea guida, compreso il Ministero della Salute italiano, raccomandano che il peso dei libri non vada oltre il 10-15 per cento del peso naturale, con il rischio, viceversa e alla lunga, di seri danni alla colonna vertebrale. Invece, secondo i ricercatori spagnoli, il 47 per cento degli studenti locali continuerebbe a trasportare ogni giorno pesi ben superiori alle raccomandazioni degli esperti.

Secondo dato importante è l’impatto minore sullo scheletro se il veicolo di trasporto è il trolley. Munito di rotelle, può essere trascinato piuttosto che caricato su una o entrambe le spalle. Anche i dati della salute parlano chiaro e vanno tutti in questa direzione; il sondaggio svolto tra i bambini avrebbe attestato che l’85 per cento di alunni abituati a utilizzare uno zaino avvertirebbe una sensazione di stanchezza durante il trasporto, contro il 71 per cento degli utilizzatori di trolley, e i dolori di schiena erano un mal comune al 43 per cento di portatori di zaino, rispetto al 31 per cento di studenti che avevano optato per il trolley.

 

 

In conclusione. Meglio il mezzo su ruote di quello a spalla, a beneficio della salute: meno dolori e rischi per collo, spalle, schiena e muscoli in generale; meno stati di affaticamento; minor esposizione al rischio di sviluppare condizioni croniche, a seguito di posture scorrette, lordosi e scoliosi. E solo queste ragioni paiono sufficienti per promuovere a pieni voti il trolley.

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