Sognate di cadere nel vuoto?
Ecco cosa significa davvero

Essere piacevolmente addormentati, o essere in procinto di farlo, e svegliarsi di soprassalto per un’improvvisa sensazione di star cadendo nel vuoto, o anche trovarsi a crollare inspiegabilmente durante un preciso sogno: a chi non è mai capitato? Non è certamente una delle esperienze più gradevoli, perché la maggior parte delle volte che succede ci si sveglia, e lo si fa agitati. Ciò detto, niente paura: non si tratta certamente di alcun segno di follia e non è preveggenza di alcunché, ma, la maggior parte delle volte, dietro a questo fenomeno si cela una semplice e specifica ragione fisica. Che, peraltro, secondo uno studio del centro Mayo Clinic, coinvolgerebbe ben sette soggetti su dieci.

Caso nr.1: mentre ci si addormenta. Anzitutto, occorre distinguere due momenti differenti in cui la sensazione di cadere nel vuoto si verifica: durante l’addormentamento, oppure in una fase di sonno REM, ovvero durante il momento vero e proprio del sogno. Nel primo caso, è un’esperienza causata da un sussulto nella fase di transizione dalla veglia al sonno (in inglese sleep starts), quando l’organismo subisce un processo di graduale interruzione dei segnali sensoriali e di riduzione del tono muscolare. Il corpo, percependo l’arrivo del sonno e della fase di addormentamento, rilassa i muscoli e distende i nervi, cosa che può essere avvertita in maniera brusca, specie se ci si è coricati in un momento di ansia o di stress: l’improvviso calo di tensione provoca una sorta di shock al corpo, che reagisce dando la sensazione di star cadendo nel vuoto.

 

 

Nel momento di percezione del vuoto, la persona rivive nel sonno un’esperienza già sperimentata durante la veglia, come per esempio la perdita di un sostegno oppure di una caduta da un gradino o da un’altezza maggiore, come una sedia. Oltre alla sensazione di caduta, questi brevi sussulti possono accompagnarsi ad allucinazioni e visioni di immagini, improvvise e fugacissime, che si esplicano in quei brevissimi attimi prima del ritorno alla coscienza. Tant’è che, la maggior parte delle volte, nemmeno vengono ricordate.

Caso nr. 2: mentre si dorme. Riguardo invece al secondo caso, in cui la persona si trova già nella fase REM ed è quindi pienamente addormentato e coinvolta nel sogno, il discorso invade decisamente di più la sfera psicologica. La ragione potrebbe essere data da uno specifico sogno, che nel corso della sua trama porta il protagonista (ovvero il dormiente) a trovarsi in situazioni che prevedono una caduta: in questo caso, l’aspetto emotivo, per quanto in quel momento inconscio, emerge con forza, poiché viene avvertito il pericolo.

 

 

Quest’improvvisa ingerenza delle sfera emotiva si riflette, come sempre accade anche da svegli, sul corpo e sui muscoli, che subiscono una sorta di fremito, secondo un processo di inaspettata alterazione di tensione molto simile a quello prima descritto. La sensazione di caduta diviene quindi, in tutto e per tutto, assolutamente realistica, portando la persona all’interruzione del sonno e a ritrovarsi in uno stato di panico e agitazione.

L’interpretazione della caduta nel vuoto. Ciò detto, merita un accenno quanto la scienza psicologica ha proposto in tema di interpretazione del sogno di cadere nel vuoto. In termini generali, sognare di cadere è indice di impotenza, insicurezza, angoscia. Ben più drastica è, a tal proposito, l’interpretazione data da C. G. Jung, uno dei più famosi studiosi dell’onirismo, il quale ha avuto modo di sostenere che sognano di cadere nel vuoto «coloro che mancano di realismo o che hanno un’opinione di sé troppo alta, o che fanno dei progetti grandiosi senza alcun rapporto con le loro reali capacità». E ora, buona notte a tutti.