Fare sport è cosa buona e giusta
Ma per tanti è ormai un’ossessione

Li si vedono sgambettare a più non posso a partire dall’alba fino a sera inoltrata o stazionare in palestra ore e ore fino a prosciugare tutta l’acqua e le energie in corpo. Non è solo colpa dell’arrivo della bella stagione che costringe alla remise en forme dopo gli sgarri e la sedentarietà invernali. Per alcuni, fare sport è una vera e propria dipendenza, una ossessione che gli esperti chiamano “Gym a holic”. Comune anche a 6 italiani su 10: lo rivela uno studio di Nutrimente, associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, con qualche dato sorprendente.

 

 

Gli ossessionati dallo sport. Essere attivi va bene, anzi è raccomandato, essere agonisti passi, essere stacanovisti dello sport è invece caldamente sconsigliato. Perché il rischio è di svolgere attività fisica in maniera scorretta, eccessiva e ossessiva, ed essere pure beffati da mancati risultati. Un comportamento verso lo sport non così raro, tanto da diventare una dipendenza anche per moltissimi italiani che passano più di dieci ore in palestra a settimana fra tapis roulant, pesistica e attrezzistica varia. A sorpresa, a essere sportive eccessive sono più le donne, con un tasso del 48 per cento contro il 37 degli uomini: è questo l’esito emerso da una indagine eseguita con metodologia “Woa, Web Opinion Analysis”, che ha monitorato 1500 italiani utilizzando cento fonti differenti fra testate, magazine, portali, blog e community nazionali, i cui risultati sono stati poi sottoposti a un pool di venti esperti per una disamina.

I risultati dell’indagine. Che gran parte degli intervistati amino lo sport è dir poco: i più, pari al 63 per cento, ne sono ossessivamente dipendenti, tanto che il 44 per cento trascorrerebbe ben oltre le dieci ore a settimana del proprio tempo in palestra e il 25 per cento dalle sette alle dieci, indipendentemente dalla prova costume, sebbene adesso che la stagione si avvicina rappresenti un incentivo in più. Il motivo per darsi con così tanta lena alla cura della forma fisica? Pare, innanzitutto, il senso di colpa: infatti il 46 per cento degli intervistati ritiene di avere mollato i lacci in inverno concedendosi troppi vizi e golosità, ora tutti da scontare, mentre altri si schermano dietro scuse come avere trascurato la palestra dall’ultima estate o avere seguito, come dichiara il 22 per cento, una dieta poco sana che ha finito con il pesare sul fisico. In particolare, secondo l’indagine, sono soprattutto le donne a sottoporsi a ore e ore di sport per ragioni prevalentemente estetiche: quasi cinque su dieci puntano a (ri)avere la pancia piatta e un girovita da vespa; 3 su 10 vorrebbero glutei più sodi; poco meno di 2 su 10 puntano a ridisegnare le gambe. Gli uomini non sono meno vanitosi, infatti oltre il 41 per cento ricerca addominali scolpiti, il 22 per cento braccia e gambe più definite e una minoranza, solo il 18 per cento, ambisce al revival della massa muscolare perduta.

 

 

Invece è “Gym a holic”. Gli italiani è bene che non se la raccontino, secondo gli esperti infatti questi sarebbero solo pretesti accampati perché, in realtà, la voglia di sostenere un super esercizio fisico si attiverebbe per una sindrome, la “Gym a holic” appunto, che incentiva al miglioramento della prestanza sportiva, tanto da raggiungere livelli agonistici anche se l’attività è del tutto amatoriale. Aumentano quindi l’intensità dell’esercizio fisico, già elevato, e seguono una alimentazione ancora più restrittiva con l’esclusione dalla dieta dei carboidrati complessi a favore di proteine, che contribuiscono a scolpire i muscoli, o l’aumento di integratori, tuttavia non sempre sicuri per la salute. Gli esperti però avvertono: non si tratterebbe dell’unico rischio; infatti questa ossessione da fitness potrebbe sfogare anche in malesseri fisici, come dolori ai tendini e ai muscoli, di fronte ai quali il “Gym a holic” comunque non si arresta, continuando a dedicarsi all’attività fisica ogni giorno, più volte al giorno, anche nei festivi, rinunciando a parte della vita privata: amici, famiglia fino a sacrificare persino il lavoro.

Perché gli italiani fanno (così tanto) sport. Non hanno peli sulla lingua nel dirlo: temono di non bruciare le calorie in eccesso, come accade al 33 per cento degli attivi, specie in vista dell’estate, periodo in cui la forma fisica conta più di tutto e visto come uno scoglio dal 25 per cento degli intervistati. Ecco che, allora, per più di 7 italiani su 10, circa il 76 per cento, scatta la corsa all’iscrizione in palestra, mentre il 48 per cento per raggiungere l’obiettivo forma si affiderà a una ginnastica casalinga fai-da-te o a presunti consigli di fitness reperiti su internet o da amici. Il 32 per cento sembrerebbe invece deciso a mettersi a dieta, ma solo il 26 per cento lo farà intelligentemente con consigli sapienti di un dietologo, contro il 52 per cento che si rivolgerà a libri o internet.

 

 

Cum grano salis. Ogni attività va fatta con un po’ di sale in zucca, compreso lo sport, a qualunque livello e con qualsiasi obiettivo. Ecco dunque sette consigli di esperti per superare la prova costume o per gestire al meglio la sindrome:

  1. Motivarsi. Non basta muovere i piedi o sollevare pesi per raggiungere un risultato di buona forma. Bisogna innanzitutto scegliere un obiettivo di benessere fisico e mentale alla propria portata e tale da portare effettivi vantaggi, non rischi inutili.
  2. Bisogna divertirsi. Uno sport, per dare risultati, richiede impegno e sforzo che diventeranno più leggeri se l’attività prescelta piace, ovvero consentendone la pratica con continuità anche nel lungo periodo.
  3. Sport su misura. È fondamentale sceglierlo e programmarlo proporzionato all’età, alla propensione al movimento, alle condizioni di salute e ai gusti personali. Sarebbe sempre bene farsi consigliare nella scelta da un esperto.
  4. Non strafare. Occorre iniziare con una attività graduale, specie se si è sportivi “per caso”, facendo dello sport un esercizio quotidiano. È importante monitorare il proprio stato di efficienza, avendo la consapevolezza di fermarsi quando si sta esagerando. Conta più stare generalmente bene dei muscoli.
  5. Cross Train, l’allenamento incrociato. Rompere la monotonia fa bene anche nello sport, consentendo al corpo di trarre il miglior giovamento da ritmi e intensità differenti. Così gli esperti consigliano di scegliere e inserire nell’allenamento più attività sportive e alternarle, facendo ad esempio camminata veloce e ballo o pesi e yoga.
  6. Non essere ossessivi. È sufficiente essere regolari nell’allenamento per raggiungere e mantenere la buona forma fisica, senza fare dello sport un dovere che obbliga a trascurare il privato: dalle relazioni personali al lavoro e al resto del tempo libero.
  7. Il fisico perfetto non esiste. Avendo in mente questo dato di fatto, è bene studiare un programma di attività fisica con un personal trainer utile a raggiungere una sintonia di benessere psico-fisico. Che fonda cioè la soddisfazione della mente con quella del corpo.

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