Lo stress fa ingrassare
Lo dice uno studio americano

Una ricerca condotta dall’Ohio State University, e pubblicata dalla rivista Biological Psychiatry, ha concluso che lo stress può incidere sul nostro consumo di calorie, arrivando a far aumentare una persona di 5 kg in un anno. Lo studio è stato fatto su 58 donne alle quali è stato offerto un sostanzioso pasto, dopo di che, con una maschera speciale che calcola la quantità di ossigeno inalata e l’anidride carbonica esalata, è stata misurata la quantità di zuccheri nel sangue, i trigliceridi, l’insulina e l’ormone dello stress, per poter valutare le eventuali variazioni del metabolismo. Il risultato finale ha mostrato che le donne che avevano dichiarato di aver avuto una giornata particolarmente impegnativa bruciavano in media 104 calorie in meno delle altre. Queste ultime avevano una più alta quantità di insulina nel sangue che influenza il modo con cui il nostro corpo mette da parte le scorte di grasso.

Uno studio simile era già stato fatto dal Georgetown Med Center, dove era stato notato che i topi sotto stress aumentavano di peso più facilmente, nonostante il loro apporto calorico non variasse. Gli scienziati avevano verificato che, tre mesi dopo, gli stessi topi, sottoposti a stress, erano due volti più obesi di quelli non stressati che avevano mangiato la loro stessa quantità di cibo.

La situazione peggiora quando il nostro corpo si nutre di generi alimentari ad alto contenuto calorico, perché agiscono sul nostro umore rendendoci ancora più stressati e, di conseguenza, più facilmente “tentabili” da soddisfazioni culinarie. Il pane, la pizza, le patate e i biscotti, essendo al alto indice glicemico, fanno aumentare moltissimo l’adrenalina.

Il sito web italiano della rivista americana Wired ha riportato un elenco dei cibi che possono aiutare a “migliorare il nostro umore”; essi sono: semi di zucca (perché ricchi di potassio, fosforo, zinco e magnesio), carote, insalata, uova (contengono calcio, ferro, zinco, selenio e fosforo), cereali integrali e tutto ciò che contiene vitamina C, composto organico con proprietà antiossidanti, come la papaya, i broccoli, i peperoni rossi e i kiwi.

Lo stress.

Lo stress è la modalità con cui il corpo risponde ad ogni tipo di esigenza, sia positiva che negativa. Sotto stress il nostro corpo reagisce rilasciando sostanze chimiche nel sangue che danno più energia e forza, il che è una cosa positiva se lo stress è dovuto ad un pericolo fisico, se invece è risposta ad uno stimolo emotivo, lo stress non riesce a sfogare questa forza supplementare. Gli ormoni principali rilasciati sono il cortisolo, ormone di tipo steroideo rilasciato dalle ghiandole surrenali, e l’adrenalina (epinefrina), liberata nella parte midollare del surrene ed anche a livello di sinapsi del sistema nervoso centrale. Questi due ormoni “preparano” il nostro corpo alle emergenze, e sono radicati nel nostro DNA da sempre, permettendoci di essere pronti a rispondere agli stimoli improvvisi. Allo stesso tempo, però, riducono il testosterone, ormone fondamentale per il mantenimento della massa magra, diminuendo il metabolismo con conseguente ingrassamento. Il nostro corpo funziona diversamente e il grasso creato viene immagazzinato sulla pancia. Gli ormoni dello “stress” vengono creati dai grassi e dagli zuccheri, di conseguenza il nostro corpo ne desidera sempre di più creando ulteriori ormoni, come in una sorta di circolo vizioso che ci porta a mangiare ed ingrassare di più. Inoltre, quando siamo stressati, il nostro corpo non brucia le calorie alle stessa velocità, abbiamo così un “eccesso” di energia che viene convertita e trasformata in cellule di grasso. Oltre ad attacchi di fame incontrollati lo stress può causare anche disturbi alimentari e fame emotiva: a volte alla persona sembra naturale mangiare qualsiasi cosa senza esserne mai sazio.

Le malattie da stress.

Lo stress può anche causare delle malattie poiché il corpo, se rimane in stato di agitazione per un tempo prolungato, manda segni di disagio. Si va da semplici disturbi nel sonno, ansia, irritabilità, nervosismo e reumatismi, per arrivare alla tachicardia, all’ipertensione arteriosa, ai problemi cardiocircolatori e a disturbi gastrointerinali. La tachicardia accade per un’eccessiva liberazione di catecolamine, come l’adrenalina, che può alterare il battito cardiaco, avendo ripercussioni sulla pressione arteriosa con il rischio di provocare ischemie ed angine. Infine, lo stress aumenta la secrezione di succhi gastrici che a lungo andare erodono le pareti dello stomaco e del duodeno.