Tutti gli strani animali esotici
che ora vivono nella bergamasca

La provincia di Bergamo negli ultimi anni ha visto un incremento del proprio patrimonio faunistico grazie all’invasione di specie esotiche non propriamente di origine orobica. Eccole, una ad una.

 

Il procione

Raccoon (Procyon Lotor) two babies in tree, North America

L’animale che ultimamente è balzato agli onori della cronaca è stato il procione (o orsetto lavatore) che sta colonizzando le rive dell’Adda. Il  mammifero, originario del Nord America, in assenza di predatori naturali è destinato a proliferare sempre di più. Oltre ad essere vettore di malattie per l’uomo, questo animale ovviamente rischia di minare un ecosistema a lui estraneo; ecco perché Provincia e Regione Lombardia sono chiamate a programmare un piano di cattura o abbattimento.

 

Lo scoiattolo grigio

scoiattolo grigio 2

Dalle terre del Nord America proviene anche lo scoiattolo grigio che si sta mettendo in competizione con il nostro scoiattolo rosso europeo, a discapito di quest’ultimo: esemplari in cattività liberati negli anni Cinquanta in Piemonte hanno permesso una rapida diffusione anche nella nostra provincia.

 

La nutria

nutria

Che l’uomo sia spesso causa degli squilibri naturali è un dato di fatto. Si prenda come esempio lampante il caso delle nutrie: grossi roditori sudamericani importati per la loro pelliccia, ora rappresentano un serio problema per gli argini dei fiumi in tutta la pianura Padana.

 

Il visone americano

visone. americano

Analogamente importati in Europa, i visoni americani stanno minacciando la sopravvivenza di quelli originari del vecchio continente.

 

Gli ibis africani e i pappagalli parrocchetti

parrocchetto

Che dire poi degli ibis africani e dei pappagalli parrocchetti avvistati negli ultimi anni tra Mozzo e Valbrembo; la tesi più plausibile è la fuga dal vicino parco delle Cornelle.

La tartaruga orecchie rosse americana

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Parco delle Cornelle che è diventato tra l’altro rifugio per le moltissime tartarughe orecchie rosse americane che una volta raggiunta una dimensione “non domestica” venivano liberate incautamente dai proprietari nei nostri fiumi e laghi. La tartaruga orecchie rosse, grazie alla scellerata immissione in natura, ha contribuito alla scomparsa della nostra testuggine palustre.

 

Il gambero rosso americano e il pesce siluro

gambero-ross

Fiumi e laghi sono diventati palcoscenici privilegiati per il proliferare di specie esotiche. Si pensi al gambero rosso americano, importato per la commercializzazione, che sta distruggendo i gamberi autoctoni; o ancora il pesce siluro, originario dell’Est Europa introdotto forse per accrescere la pesca sportiva, molto diffuso nel lago d’Endine.

 

Il muflone

MUFLONE

Non mancano comunque esempi di animali introdotti nella nostra provincia che si stanno ambientando senza creare  particolari disagi alle altre specie indigene: senza risalire ai fagiani prelevati dai romani in Asia per usi ornamentali nei giardini nobiliari (ormai considerati una specie nostrana), pensiamo ai mufloni (tipici delle isole mediterranee) liberati nelle nostre valli negli anni Novanta per il miglioramento dei pascoli abbandonati.

 

I rettili esotici

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Rari e non particolarmente degni di preoccupazione sono alcuni avvistamenti di rettili esotici liberati da padroni non troppo lungimiranti. Le condizioni climatiche delle nostre zone non favoriscono lo sviluppo di serpenti e iguane abituati a temperature tropicali.

E quindi? È evidente che le storture generate in natura dall’uomo necessitano dell’intervento dello stesso per tentare di ristabilire un equilibrio. In assenza di strutture idonee per la salvaguardia di animali alloctoni è praticamente scontata l’urgenza di prevedere piani di cattura e abbattimento controllato, che come sempre trovano l’opposizione di associazioni animaliste e di molti cittadini che (forse anche per influenze disneyane) non aprirebbero di certo crociate contro animaletti dall’aspetto simpatico come procioni e scoiattoli. Pacifico che la prevenzione sia la panacea di tutti i problemi, bisogna però scontrarsi con la realtà ed accettare misure drastiche ed impopolari contro taluni animali esotici dannosi. Seppur simpatici.