Un Marijuolo tutto bergamasco
Primo ghiacciolo alla cannabis

La cannabis light fa ancora parlare di sé, e questa volta grazie a un ghiacciolo di produzione bergamasca, il “Marijuolo” delle Doringel di Brembate, in vendita nei supermercati bergamaschi e italiani. Gli dedica un articolo oggi L’Eco di Bergamo. Tutto legale, sia chiaro, perché la sentenza del 31 maggio della Cassazione ha detto semplicemente che non possono essere venduti olio, resina, inflorescenze e foglie di cannabis sativa, la cosiddetta marijuana light, perché la norma sulla coltivazione di questa pianta non li prevede tra i derivati commercializzabili. Chi li vende commette un reato, salvo che tali prodotti «siano in concreto privi di efficacia drogante». Nel ghiacciolo di thc, la sostanza considerata stupefacente, non ce n’è l’ombra.

L’azienda. «È il primo ghiacciolo alla cannabis del mondo», assicura Andrea Dorini della Doringel, che dal 1956 nel settore dei gelati confezionati. Sulla pagina Facebook della ditta si fa anche informazione su cosa sia la cannabis sativa, per evitare ulteriori fraintendimenti. E sulla novità de Marijuolo.

 

 

Cosa succederà ai negozi, invece. Teoricamente in base alla decisione della Cassazione, che più avanti renderà nota la motivazione, le forze dell’ordine possono sequestrare nei negozi – sorti come funghi in questi due anni – i prodotti della cannabis sativa vietati e denunciare chi li vende. Ovvio che poi dovranno svolgersi processi all’interno dei quali la decisione appena presa dalla Cassazione, e anche il passaggio sull’efficacia drogante, diventerà fondamentale.

Da quanto tempo è in vendita questo tipo di cannabis? La commercializzazione è iniziata due anni fa. Il numero dei negozi che la trattano è cresciuto molto rapidamente, ormai siamo a circa mille in tutto il paese. La marijuana light si acquista anche da distributori automatici e ci sono servizi di consegna a domicilio.

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