Dalla città a Piazza Brembana in bici
La ciclabile «lunga» non è un sogno

Sul sellino lungo un percorso protetto, in una cornice suggestiva, da Bergamo fino a Piazza Brembana senza soluzione di continuità. Un sogno inseguito da tempo – se ne parla concretamente dal 2009 -, perché attualmente si pedala attorno al Parco dei Colli, fino a Sombreno, ma poi fino a Zogno nisba. Bisogna infatti arrivare nella zona del piazzale del mercato del paese per trovare l’inizio dei 21 chilometri della ciclabile della valle, che porta a Piazza Brembana.

Adesso però c’è qualcosa di concreto all’orizzonte: un bando regionale (scade il 27 gennaio) che finanzia i percorsi ciclopedonali. I Comuni della valle, unitamente a Provincia e Comunità montana, stanno tirando la volata al progetto definitivo di riqualificazione dell’ex sedime ferroviario brembano, quasi 10 chilometri da Almè a Zogno, attraversando Villa d’Almè e Sedrina. Un tratto dalle bellezze naturali notevoli, non privo di fascino architettonico – le vecchie stazioni liberty della ferrovia e ben 12 gallerie -, da valorizzare in chiave turistica grazie alla mobilità sostenibile.

Una mobilitazione generale. Comuni e Provincia hanno preso l’iter per il manubrio con decisione. Hanno anche acquisito il tracciato dal Demanio. Ma volontari e associazioni hanno fatto da gregari, scendendo direttamente in campo per ripulire il percorso abbandonato. È il fare squadra la novità, necessaria, del nuovo approccio all’impresa. Necessaria perché, per partecipare al bando, è necessario che l’iniziativa sia sovracomunale. La Provincia fa da ente capofila, con i consiglieri Pasquale Gandolfi e Jonathan Lobati come locomotive del coordinamento, per la gestione della documentazione necessaria e la supervisione delle risorse economiche. È stato fatto anche uno sforzo per non arrivare al bando con due progetti diversi – il tratto Almè-Sedrina e quello nel comune di Zogno) – ma con una sintesi unitaria, tenendo comunque presente che la Regione coprirà solo il 50% della spesa totale, fino a un massimo di 415 mila euro. In totale, invece, ci vuole un milione e 200mila euro. Enti, associazione e privati dovrebbero trovare il mondo di metterci quasi 800 mila euro, in sostanza. Tra Comuni, Comunità montana e Bacino Imbrifero Montano (Bim) ci si dovrebbe quasi arrivare. Per il resto, contributi diversi, anche con iniziative di crowdfunding via web, saranno graditi. «C’è stata un’ottima sinergia e siamo sulla strada giusta per concretizzare un sogno rimasto nel cassetto da tanti anni. Comunque vada il bando è già un gran passo avanti », ha commenta il sindaco di Villa d’Almè, Manuel Preda, a L’Eco di Bergamo. Stessa opinione ribadita dai colleghi di Sedrina, il sindaco Stefano Micheli e il vice, con delega per le ciclabili, Alessandro Gotti: «La partecipazione al bando regionale è un’opportunità da cogliere per arrivare a completare il collegamento tra la Valle Brembana, la zona del Parco dei Colli e l’hinterland. Sedrina ne gioverebbe grazie al collegamento in sicurezza della frazione Botta che al momento non presenta alternative pedonali o ciclabili». «Si è voluto valorizzare il progetto creando una connessione della pista ciclabile della Valle Brembana con la rete delle ciclabili del Parco dei Colli. Questo permetterà di unire il capoluogo ai nostri territori e migliorare l’offerta turistica e ciclabile della valle», ha detto sempre a L’Eco il primo cittadino di Almè Massimo Bandera. La Comunità Montana, infine, crede da sempre nella bontà del progetto, tanto da aver investito importanti risorse per la parte esistente del tracciato a monte dell’abitato di Zogno. Ora la situazione dell’attuale bilancio non consente di disporre di risorse libere, ma in qualche modo – attraverso il «braccio armato» del Bim, per esempio – l’ente guidato da Alberto Mazzoleni sarà della partita.».

La bicicletta al posto del treno. Uno splendido esempio di come far rivivere il vecchio sedime ferroviario. La pista ciclo pedonale della Valle Brembana esistente si snoda infatti, quasi per intero, sul tracciato dell’antica ferrovia, dismessa negli anni ’60. Il percorso inizia a Zogno, dove si può comodamente parcheggiare l’auto per tutta la giornata e prosegue per 21 km fino a Piazza Brembana, capoluogo dell’Alta Valle, attraversando i paesi di San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello e Lenna. Il tragitto è molto suggestivo, con il fiume Brembo e le antiche stazioni ferroviarie, tutte in stile liberty, che vi faranno compagnia. Il paesaggio, man mano che si procede verso l’arrivo, diventa sempre più montano e la natura vi avvolge, facendovi respirare l’aria pura della Valle. Le numerose gallerie, che si illuminano automaticamente al vostro passaggio, sono una peculiarità che poche altre piste possono vantare e che danno brio all’esperienza. La pendenza, mai superiore al 3%, con un dislivello totale di 235 metri, la rende adatta soprattutto per le famiglie, ma anche per chi vuole godersi una giornata all’aria aperta. Attorno alla pista si snodano anche diversi percorsi. A San Pellegrino Terme si può imboccare la mulattiera che porta in località Vetta, dove ogni domenica da maggio a settembre, sono aperte al pubblico le Grotte del Sogno, scoperte nel 1931 e riaperte da pochi anni (per info: associazioneoter.com). Da San Giovanni Bianco si può raggiungere la località Oneta, dove si trova la Casa di Arlecchino. Da Camerata Cornello si arriva al Cornello dei Tasso, antico borgo medievale molto suggestivo, dove si trova anche il museo della storia postale (per info: www.museodeitasso.com). A Piazza Brembana, proprio alla fine della pista, si trova un bel parco giochi e un’area pic-nic attrezzata anche con una nuova toilette autopulente.

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