Lacrime di colore contro il bullismo
Murales degli alunni a Osio Sotto

«È stato bellissimo perché ho dipinto insieme ai miei amici il muro d’ingresso della mia scuola. Abbiamo fatto proprio un bel lavoro che ci ha dato anche l’opportunità di riflettere su un tema molto importante come quello del bullismo e di trasmettere le nostre considerazioni attraverso l’arte». Alessandro Verzillo, alunno della classe seconda B della scuola secondaria di primo grado, sta parlando dei murales realizzati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Osio Sotto, guidati dalle mani del professor Luca Campus e della docente Maria Cammarano. Il Comune di Osio Sotto ha supportato il progetto ed è stato presente lungo tutte le fasi del percorso, dal bando all’approvazione del disegno preparativo, fino alla consegna dei diplomi ai ragazzi a fine corso.

«Io sono professore di educazione artistica e storia dell’arte, mentre la docente Cammarano è insegnante di sostegno. Entrambi abbiamo partecipato al bando indetto per la realizzazione del progetto e ne siamo risultati i vincitori con i ruoli rispettivamente di referente e tutor – spiega Luca Campus -. L’obiettivo era quello di realizzare un progetto che coinvolgesse i ragazzi sul piano tecnico, artistico, ed emotivo, portando alla luce qualità e competenze che non sempre si ha la possibilità di valorizzare nelle ore curricolari. In una prima fase, abbiamo insegnato ai ragazzi a distinguere le varie vernici e ripercorso la storia dell’espressione artistica su parete, dai graffiti rupestri fino ai murales più moderni; successivamente, abbiamo riflettuto sul tema del bullismo e da lì sono venute le idee per il disegno. In realtà il bozzetto preparatorio l’avevo già realizzato io; tuttavia, l’avevo pensato appositamente scarno, affinché i ragazzi potessero arricchirlo con le loro idee. Così sono nati i campanili, richiamo sia al territorio Bergamasco, sia al mio paesino che si trova in provincia di Benevento; hanno preso vita le case-cellulari, chiara evocazione del cyber bullismo; hanno trovato posto i manichini simili a quelli di De Chirico, per ricordare come spesso i bulli si nascondano proprio dietro chi meno te lo aspetti. Io stesso sono stato vittima di bullismo, quindi ho portato la mia testimonianza ai ragazzi e inevitabilmente sono stato…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 33 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 10 gennaio. In versione digitale, qui.

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