Perché i 125 milioni per la linea T2
sono una notizia davvero bella

Il nuovo tram per Villa d’Almè è in partenza: il progetto presentato al ministero diversi mesi fa è stato selezionato e nei prossimi giorni arriverà sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni per l’approvazione del piano di riparto delle risorse. Al progetto bergamasco andranno 125 milioni di euro, che rappresentano una quota fondamentale, considerando che la costruzione della linea costerà complessivamente 178,5 milioni di euro. Altri quaranta milioni saranno conferiti dalla Regione Lombardia, mentre 13,5 milioni arriveranno dallo sforzo congiunto di Comune di Bergamo, Provincia e altri Comuni interessati dal tracciato.

 

 

Un successo importante: il progetto di Teb, che già gestisce la linea T1 per Albino, è stato selezionato con altri diciotto su un totale di trentatré opere per cui era stata presentata la richiesta di finanziamento. Filippo Simonetti, presidente di Teb, è raggiante: «Confesso che in queste settimane ero preoccupato, anche se sapevo che il nostro progetto era validissimo, tuttavia la sua approvazione non era per nulla scontata. Invece la ministra Paola De Micheli, al convegno sulla questione “Sblocca cantieri”, ha dato la notizia. È una grande gioia, questa nuova infrastruttura è strategica per lo sviluppo dei trasporti in Bergamasca, della mobilità, soprattutto per studenti e lavoratori pendolari non soltanto dell’hinterland, ma anche per chi arriva dall’Alta Val Brembana». Simonetti ha voluto ringraziare le istituzioni e le forze politiche bergamasche che si sono impegnate, al di là di ogni colore, per portare a casa quest’opera. Anche Gianni Scarfone, amministratore delegato di Teb, non ha nascosto il suo entusiasmo: «Oggi festeggiamo un altro grande risultato per la mobilità collettiva. Sarà una linea di tram sostenibile economicamente, durevole ed efficiente. Ora concluderemo la progettazione: la nuova linea tranviaria entrerà in esercizio nel 2025».

Il tram correrà sul sedime della vecchia linea ferroviaria, quella che venne dismessa alla fine degli anni Sessanta. Errore grave, mai abbastanza denunciato. Ora, sessanta anni dopo, si ripara. Come avvenne dieci anni fa in Val Seriana con l’istituzione della linea T1. La costruzione della nuova linea comporta lavori importanti, compresi sottopassi e sovrappassi. Il tempo di viaggio da Bergamo a Villa d’Almè sarà di trenta minuti; per ora sono previste diciassette fermate, di cui nove a Bergamo, due a Ponteranica, due a Sorisole, due ad Almè e Villa d’Alme. Dovrebbero arrivare anche altre due fermate, una nella ex Reggiani e una nell’ex Gres, sono tuttavia legate agli interventi di riqualificazione delle aree. Verranno acquistati undici nuovi tram, ciascuno della capacità di trasporto di 232 persone: la stima è di quindicimila passeggeri al giorno. È prevista anche la realizzazione di sette parcheggi di interscambio e di una pista ciclopedonale affiancata alla tramvia, da San Fermo fino a Villad’Almè. Le analisi prevedono il trasporto di quattro milioni e mezzo di persone all’anno. Non c’è che dire, per Bergamo un annuncio di grande importanza, un obiettivo raggiunto.

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