Periodo di frutta secca? Meglio così
Non ingrassa e fa bene al cuore

È ormai iniziata la stagione “alimentare” di noci, noccioline, arachidi e frutta secca in genere, che raggiungerà il suo apice nelle festività natalizie. Se siete amanti di questo fine pasto, che è buono anche come spuntino, approfittatene sempre (seppur con moderazione e senza farvi prendere dalla gola), perché potreste guadagnare in “doppia” salute. Alcuni studi recenti, presentati al Congresso dell’American Heart Association di Chicago, avrebbero infatti accreditato a questo alimento “fruttuose” proprietà per il peso e il cuore. Ovvero non causerebbero un aumento chili, neanche nelle fasi più critiche dell’età adulta, e proteggerebbero il cuore grazie al controllo benefico dei livelli di insulina e glicemia.

 

 

Una porzione al giorno di noci e noccioline. Un gruppo di ricercatori del dipartimento di nutrizione della Harvard School of Public Health a Boston, in America, ha individuato anche la giusta porzione di frutta secca necessaria per mantenersi in peso forma. Le credenze che attribuiscono a questi alimenti un potere ingrassante sarebbero state scientificamente ribaltate da uno studio, ma solo in termine di numeri. Ha infatti considerato oltre 25 mila medici e 53 mila infermieri in buona salute monitorati per quattro anni in merito al consumo personale di noci e affini e al possibile impatto di questi alimenti sulla variabilità di peso. Il lungo periodo di osservazione ha consentito di osservare che a parità di cibi a basso contenuto nutrizionale come carne rossa, salumi, patatine fritte e dolci, le noci favoriscono la riduzione del rischio di aumento di peso e di obesità. A fare la differenza, però, sono le quantità e la periodicità: una porzione da 30 grammi di qualsiasi tipo di frutta secca o di arachidi consumata giornalmente.

Esiti efficaci anche in età adulta. Questo “controllo” positivo sul peso, a detta dei ricercatori, avverrebbe anche nell’adulto, la fascia più critica che tende di norma ad aumentare gradualmente di peso di circa un chilo l’anno. Un impatto che sembra poco rilevante ma che, invece, sul lungo periodo potrebbe risultare e appesantire di molto lo stato di benessere e la salute del cuore. Un rischio potenzialmente meglio gestibile, paradossalmente parlando, mangiando noci, che oltre ad occuparsi di mantenere il peso in forma, tutelerebbero anche dalla possibilità di avviarsi verso l’obesità e di sviluppare malattie cardiovascolari.

 

 

Le noci del Brasile. Anche la qualità delle noci farebbe la differenza. Infatti un secondo studio, condotto dalla San Diego State University, sempre in America, ma su piccoli numeri, ovvero 22 adulti sani, di cui venti donne e due uomini con un indice di massa corporea medio di circa 22.3, attesterebbe il beneficio delle noci del Brasile rispetto ad altre qualità di noci nel tenere a bada i livelli di glicemia e insulina nel sangue. I ricercatori hanno preso in considerazione due alimenti: 36 grammi di pretzel, il pane tipico tedesco simile a delle ciambelline salate, e 20 grammi di noci del Brasile, pari a circa cinque noci in aggiunta alla dieta abituale dei partecipanti allo studio. Due alimenti dalle caratteristiche simili in termine di contenuto di sodio e di apporto calorico e tali da indurre un senso di pienezza. Ma la differenza sostanziale stava nel fatto che i mangiatori di noci del Brasile rispetto agli altri avevano una risposta migliore sul glucosio e sull’insulina grazie al selenio presente nelle noci, che agisce su queste due componenti presenti nel sangue con un conseguente maggior senso di sazietà.

L’impatto su glucosio e insulina. In buona sostanza, il consumo di pretzel avrebbe causato un aumento significativo di glucosio e insulina dopo 40 minuti circa dall’assunzione, evento non registrato invece dopo il consumo di noci del Brasile, in cui invece i livelli post-prandiali delle due sostanze sono rimasti stabili. Un risultato significativo, dicono i ricercatori, perché gli sbalzi e i picchi di glicemia e insulina sono responsabili del rischio o comunque dell’esposizione al diabete, che favorisce l’insorgenza di diverse malattie cardiovascolari, compresi infarto e ictus, ma anche dell’obesità e della sindrome metabolica. I ricercatori, in funzione dei risultati emersi dagli studi (comunque meritevoli di ulteriori indagini), stimano quindi che noci e frutta secca possano essere ritenuti un alimento efficace nella prevenzione di problematiche del cuore e “salutare” per il controllo del peso.

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