Gli ex ragazzi del Team Colpack
fanno faville al 102° Giro d’Italia

Il Giro d’Italia parla bergamasco. Bergamo c’è, e si sta facendo onore. E il merito è tutto di un gruppo di giovani ciclisti che si sta facendo ammirare per le imprese dentro questa corsa rosa bellissima. Giovani emergenti che si stanno facendo notare sulla scena internazionale.

 

[Il presidente Colleoni con Ciccone e Masnada al Piccolo Lombardia 2015 (foto Rodella)]

 

L’ultimo colpo è quello di Giulio Ciccone, splendido vincitore a Ponte di Legno, maglia azzurra di miglior scalatore, della sedicesima tappa della Corsa Rosa, il tappone con il Mortirolo che ha esaltato tutti gli amanti del ciclismo. Ma quello di Ciccone è solo l’ultimo di una serie di colpi messi a segno dai ragazzi che Bergamo la conoscono bene. In comune tutti questi giovani hanno infatti un passato da Under 23 nel Team Colpack e nel gruppo che fa capo al presidente Beppe Colleoni e al team manager Antonio Bevilacqua. «Ciccone mi ha fatto emozionare – racconta Colleoni -, sono felicissimo per lui. È stata una tappa e una vittoria bellissima. Era successo anche con Masnada e con Benedetti, ma tutti i nostri ragazzi si stanno comportando bene. Non ho parole per le emozioni che stiamo vivendo in questi giorni. Voglio solo dire grazie ai ragazzi».

Curioso che in questa 102esima edizione della Corsa Rosa, finora, su quattro vittorie di corridori italiani, ben tre sono di ragazzi ex Colpack: l’abruzzese Ciccone, prima di lui il bergamasco Fausto Masnada (primo a San Giovanni Rotondo, terzo nella 16° tappa, e protagonista di un grande Giro) e poi il…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 23 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 6 giugno. In versione digitale, qui.

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