Stezzano entra nel Parco dei Colli
(ma c’è pure a chi non va bene…)

Anche Stezzano entra nel sodalizio del Parco dei Colli, affidandogli la gestione del Plis del Parco Agricolo Ecologico Madonna dei Campi. Con l’approvazione della convenzione il Comune di Stezzano e il Parco dei Colli ratificata dal Consiglio comunale lo scorso lunedì 28 ottobre, anche il Plis del Pae segue l’onda aggregativa che sta portando alla formazione di un grande conglomerato tra le amministrazioni della Bergamasca per la gestione dei parchi. Di fatto Stezzano segue in questo processo anche i comuni del Plis del basso corso del fiume Brembo, che negli scorsi mesi si sono allineati nel portare le loro convenzioni dal Parco dell’Adda al Parco dei Colli.

Di fatto, l’atto porta a un omogeneità della gestione, in quanto il Comune di Bergamo già l’anno scorso aveva approvato l’aggregazione al Parco dei Colli delle aree del parco di sua competenza. L’assessore all’Ambiente Simone Gotti presenta il passaggio: «È un’opportunità per fare rete e sinergia con le realtà circostanti. La convenzione non ci pone dei vincoli stringenti, e anche il canone resterò invariato, circa mille euro annui. Questo può essere anche il futuro per quanto riguarda il Plis delle rogge a sud di Stezzano». È l’assessore alla Pianificazione territoriale Paolo Crippa a definire ulteriormente il contesto: «Il Plis del Pae rientra nella corona sud della grande Bergamo, una cintura verde che vuole unire i sistemi del Serio e del Brembo. È importante che tanti comuni aderiscano per fare un grande sistema. Nel 2021 scade l’attuale convenzione per il sistema del Rio delle rogge e a quel punto valuteremo». Convinta anche Laura Rigaldo: «Ci permette di valorizzare le aree con un’attenzione alla biodiversità e alla mobilità dolce».

Perplesse invece le opposizioni che per voce di Giovanni Calabria, capogruppo di “Vivere Stezzano”, esprime il proprio dissenso: «Votiamo no. Gli obiettivi generali sono…

 

Articolo completo a pagina 42 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 7 novembre. In versione digitale, qui.

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