A tutte le donne in dolce attesa
Il cioccolato fa bene a voi e al bebè

Ci sono voglie che non bisogna scacciare e che, anzi, fanno bene. Come quelle ad esempio che arrivano in gravidanza, ancora meglio se sanno di cioccolato. Esperti riunitisi ad Atlanta, in America, in occasione del 2016 Pregnancy Meeting della Society for Maternal-Fetal Medicine, hanno infatti dichiarato che un quadrettino di tavoletta o poco più, consumato giornalmente in dolce attesa, è un toccasana per il controllo pressorio della mamma e un potenziatore della crescita ottimale del futuro bebè.

 

 

I vantaggi (e le dosi) per la mamma. È musica per le orecchie e i palati di molte mamme. Perché mangiare cioccolato di qualsiasi tipo, fondente, extra bitter o normale, nei nove mesi di gestazione può regalare benefici salutistici inaspettati soprattutto al piccolo. Ci sono però delle regole da rispettare: il consumo deve essere regolare, giornaliero, e non bisogna eccedere oltre 30 grammi, pari all’incirca a 130 calorie, se l’obiettivo è mantenere un controllo adeguato della pressione della mamma, che spesso in gravidanza tende a salire, e contribuire anche a ridurre il colesterolo. Ma i vantaggi per la donna non finirebbero qui, perché il quadrettino apporterebbe anche buonumore, ballerino si sa quando si aspetta, senza influire sul peso.

I vantaggi per il bebè. E per il bebè? Ottime sorprese anche per lui: grazie infatti alla maggiore stabilità della pressione della mamma, anche il flusso sanguigno se ne avvantaggerà e quindi il piccolo sarà meglio nutrito e ossigenato. Ovvero crescerà più sano, più forte e bello! Lo ha dimostrato uno studio condotto dall’Université Laval Québec City in Canada su un piccolo numero di gestanti, all’incirca 130, le quali dopo 12 settimane di terapia al cioccolato, per via dell’azione antiossidante dei flavonoli contenuti in misura maggiore o minore nel cioccolato a seconda della sua qualità (di più in quello nero e di meno in quello normale), avevano comunque migliorato significativamente il loro flusso sanguigno a vantaggio dell’accrescimento del bebè.

 

 

Non è una cosa nuova. Le premesse sull’efficacia del cioccolato in gravidanza c’erano già state. Le aveva attestate un vasto studio dell’Università di Perugia in collaborazione con la University of Yale di New Haven, in America, condotto su oltre 2500 donne in attesa. Anche in questo caso 30 grammi di cioccolato, però rigorosamente fondente al 70 percento di cacao, mangiato senza problemi di peso in ogni trimestre di gravidanza, oltre ai vantaggi già citati aveva anche il merito di abbassare del 50 percento il rischio di parto prematuro (preeclampsia). Anche il bebè se ne rallegrava, nel vero senso della parola: perché quella golosità nera, apporterebbe al suo carattere maggiore vivacità e giocosità, grazie all’azione antistress del cioccolato (sempre per via dei flavonoli) che dalla placenta della mamma passava direttamente al feto.

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