All’asilo si va fuori anche se piove
Novità da settembre in Maresana

In Paesi come la Germania e la Danimarca sono una realtà da tempo. In Italia, dove tendenzialmente genitori e nonni sono terrorizzati da gocce di pioggia e correnti d’aria, considerate letali per i pargoli, fanno capolino solo ora. Gli «asili nel bosco» implicano un’educazione in gran parte all’aria aperta: i bambini devono uscire con qualsiasi condizione atmosferica. Adeguatamente coperti, ovvio: giacche pesanti, impermeabili, stivaletti all’occorrenza. L’idea pedagogica che sta alla base è semplice: l’asilo ideale dev’essere fatto di fantasia, di colori e odori, di scarpe sporche e di mani all’opera. È la natura, bellezza. È il bosco, innanzitutto. E questa idea sta mettendo radici anche da noi, tant’è che da settembre parte un primo esperimento in questo senso sulla Maresana, con base alla Ca’ Matta, struttura di proprietà del Parco dei Colli.

 

 

Come funziona. La regola fondamentale è semplice: le educatrici e gli educatori stanno attorno ai bimbi ma li lasciano liberi. Liberi di esprimere la loro autonomia, esplorare, scoprire. Liberi di essere bambini, insomma, quelli che devono anche correre e urlare, arrampicarsi su un albero (o almeno cercare di farlo) e magari (ma questo è da vedere) tuffarsi in una pozzanghera. Perché tanto «non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati». Semplice come bere un bicchiere d’acqua. Semplice come imparare le regole e i tempi della natura, e il rispetto per essa, osservando. Alcune ricerche, poi, dicono che tutto ciò porti a un miglioramento del livello complessivo di benessere psicofisico e alla maturazione di abilità di relazione con gli altri. Le emozioni, peraltro, si vivrebbero in maniera più consapevole.

 

 

Il progetto bergamasco. Destinatarie del nuovo asilo in Ca’ Matta, gestita dalla Cooperativa Alchmia, sono le famiglie con bambini nella fascia anagrafica che va dai tre ai sei anni. «Come tetto il cielo» è il nome del progetto. «L’idea pedagogica che abbiamo in mente, a livello tecnico, verrà decisa man mano con le famiglie che saranno interessate alla proposta educativa», ha dichiarato l’educatrice Daniela Basta a L’Eco di Bergamo. C’è anche la possibilità di assistere dal vivo alla presentazione del progetto alla comunità di famiglie «Il Cortile di San Giorgio», in via Quarenghi 41, il 24 febbraio a Bergamo (ore 20.30). Oltre a Basta, a seguire i ragazzi saranno tre educatori: Shaquille Nothomb Ghisga, Ghislaine Bocchi e Donatella Pivetti. Giochi e attività avranno per il 75 per cento del tempo come cornice la natura della Maresana. All’aperto, appunto. L’idea piace molto al presidente del Parco dei Colli, Oscar Locatelli: «Qualche tempo fa – ha detto a L’Eco – la Provincia mi propose un incontro nel quale voleva sottopormi l’ipotesi (tra l’altro assai in voga nei Paesi nordici anche in versioni più estreme come il pernottamento in tenda) di una scuola dell’infanzia che avesse fisicamente una collocazione nella natura. Pensai alla Ca’ Matta come luogo ideale con quel suo meraviglioso bosco che la circonda. Il progetto è affascinante per cui abbiamo dato la disponibilità all’uso della struttura ormai diventata (grazie all’impegno operativo della Cooperativa Alchimia) una meta di tante scuole della Bergamasca».

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