Accordo fra LEGO e Percassi
Arrivano gli store dei mattoncini

Mentre tutti si aspettavano la notizia dello sbarco in Italia di Starbucks grazie a un accordo con la business company Percassi (ventilato da diversi media nell’autunno scorso), il gruppo orobico ha messo a segno, in gran segreto, un altro importante colpo. Il 24 febbraio, infatti, la multinazionale danese LEGO Group, principale produttore al mondo di giochi basati sul famoso mattoncino LEGO, ha annunciato la prossima apertura dei primi negozi LEGO Certified Store in Italia. Il primo verrà inaugurato in estate nel nuovo centro commerciale di Arese (in provincia di Milano), la cui apertura è prevista tra aprile e maggio 2016. Si tratta di uno shopping center “monstre”, il più grande d’Italia con una superficie di 120mila metri quadrati coperti (più altri centinaia di migliaia tra parcheggi e strutture di completamento) disegnati da Davide Padoa, Michele De Lucchi e Arnaldo Zappa. 250 negozi e 25 ristoranti che daranno lavoro a un migliaio di persone, per un investimento di circa 500 milioni di euro.

 

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Un accordo che fa felici grandi e piccoli. Proprio in questo enorme nuovo mondo dello shopping alle porte di Milano la business company Percassi avrà diversi negozi destinati a marchi di sua proprietà e a marchi di cui gestisce il retail, tra cui si è aggiunto ora anche LEGO. Lo store di Arese sarà soltanto il primo di una serie di negozi, tutti gestiti dalla business company Percassi, che saranno aperti nei prossimi anni su tutto il territorio nazionale. In questi store sarà possibile vivere esperienze di gioco esclusive e trovare un assortimento completo di tutti i prodotti dell’azienda danese. I LEGO Certified Store saranno dunque negozi in grado di affascinare e coinvolgere sia i più piccoli che gli adulti, cresciuti giocando con i famosissimi mattoncini colorati diventati marchio di fabbrica dell’azienda. Il primo mattoncino (come lo conosciamo oggi) fu creato nel 1958: da allora, al di là delle forme e dei personaggi, la produzione non è mai cambiata, permettendo la compatibilità di tutti i mattoncini tra loro, sia quelli più “antichi” che quelli più “moderni”. Proprio in questa trasversalità si nasconde il successo di LEGO Group, oggi presente in oltre 130 Paesi al mondo.

Negli anni, però, il mercato dell’azienda danese si è aperto anche ad altri campi del settore giocattoli, offrendo ai propri piccoli clienti divertimento ma anche metodi alternativi di apprendimento. Non a caso il motto dell’azienda è “Only the best is good enough”, ovvero “solo il meglio è abbastanza buono”: la società, infatti, è da tempo fortemente impegnata nello sviluppo della creatività dei bambini e ha l’obiettivo di ispirare e sviluppare i costruttori del domani tramite il gioco e l’apprendimento.

 

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LEGO, un po’ di (affascinante) storia. Nata nel 1932 a Billund, dietro il suo successo si nasconde la geniale intuizione di un falegname del posto, poi diventato fondatore dell’azienda: Ole Kirk Christiansen. L’idea dei mattoncini nacque da una situazione di difficoltà. L’attività di Christiansen, infatti, nel 1929 risentì fortemente della Grande Depressione. Cercando un sistema per mitigare i costi di produzione, pensò allora di fabbricare i suoi prodotti riducendone le dimensioni, in modo da velocizzare il processo di progettazione. Tali miniature furono l’ispirazione per la produzione di giocattoli che sarebbe cominciata di lì a poco. Il nome LEGO fu coniato due anni dopo, nel 1934, prendendo ispirazione dalla locuzione in lingua danese “leg godt” (gioca bene). I primi mattoncini LEGO in plastica furono prodotti dal (oramai ex) falegname a metà Anni ’40, ma solo nel 1958 fu studiato il mattoncino nella classica forma rettangolare che ancora oggi tutti noi conosciamo. Quello stesso anno, Ole Kirk morì e l’attività passò nelle mani di suo figlio Godtfred, che già da tempo l’aveva affiancato sul lavoro. Passo dopo passo, il vero boom della LEGO e dei suoi prodotti avvenne negli Anni ’70, quando cominciò a espandersi anche in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Dopo una momentanea crisi all’inizio del nuovo Millennio, oggi LEGO Group va a gonfie vele, tanto che nel 2015 il marchio LEGO è stato eletto dalla società specializzata in marchi e beni immateriali Brand Finance come il brand più influente e di maggior valore al mondo, davanti anche a colossi come Ferrari, Nike, Rolex o Burberry.

 

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Percassi e le grandi partnership. Non stupisce che LEGO Group abbia scelto la business company Percassi per partire alla conquista dell’Italia. Antonio Percassi, infatti, attraverso la sua società si è oramai distinto come controparte fidata dei grandi marchi internazionali intenzionati a portare anche in Italia il loro brand. Se il 2015 è stato l’anno di Victoria’s Secret, il 2016 sarà quello di LEGO, senza dimenticare che negli anni anche il gigante dell’abbigliamento spagnolo Zara ha chiesto aiuto a Percassi per conquistare l’Italia (missione più che riuscita si può dire oggi). Questa nuova partnership rafforza ulteriormente lo status della business company orobica come grande franchising partner per marchi dall’appeal globale che vogliono sfondare in Italia. LEGO, infatti, è solo l’ultimo di una lunga serie di marchi nazionali e internazionali che Percassi ha sviluppato in Italia e nel mondo, privilegiando sempre location strategiche. Oltre ai marchi di proprietà, l’area Retail si occupa della gestione dei negozi Victoria’s Secret, Gucci, Ralph Lauren, Nike e Ferrari. In passato Percassi ha sviluppato a livello globale la rete commerciale del gruppo Benetton e ha contribuito all’ingresso e alla diffusione sul mercato italiano dei brand del gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, Pull and Bear, Bershka, Stradivarius), oltre che di Swatch, Calvin Klein, Guess, Tommy Hilfiger e Levi’s.

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