Buone notizie, contro il colesterolo
mandorle e cioccolato sono perfetti

Alcune golosità potrebbero salutisticamente entrare a far parte della nostra dieta quotidiana. Tra queste, cioccolato fondente, mandorle e cacao amaro in polvere: saperlo nel post-natalizio, quando magari queste prelibatezze sono state extra-consumate, fa piacere. Soprattutto perché a questi alimenti si assocerebbe una benefica riduzione del colesterolo LDL, quello cattivo insomma, anche in soggetti con problemi di peso, con abbassamento del rischio di patologie cardiovascolari. Sembra ictus e infarto compresi. La notizia, seppure derivata su piccoli numeri da uno studio della Penn State University e pubblicata sul Journal of the American Heart Association (JACC), sembrerebbe avere un margine di credibilità. Associato ai principi nutritivi contenuti nei diversi alimenti, su cui nessuno discute.

 

Embed from Getty Images

 

Lo studio. È piccolo, ha cioè coinvolto pochi volontari all’incirca una trentina tra i 30 e i 70 anni, ma i primi risultati sarebbero buoni. Di nome e di fatto. Innanzitutto perché si chiedeva ai partecipanti di consumare per tre mesi cibi golosi, come cioccolato fondente, cacao in polvere, mandorle, per scoprire se avessero effetti benedici sul colesterolo. Così per tutti è stata impostata una dieta speciale che prevedeva di non consumare i tre cibi, secondo quella che i ricercatori hanno definito una dieta americana media. Poi, il mese successivo, i partecipanti sono stati invitati a fare la dieta delle mandorle, consumando solo queste in un quantitativo giornaliero pari a 42.5 grammi. Si tratta di un frutto secco ricco di grassi insaturi che nella dieta ha preso il posto di latticini e derivati, burro e formaggio, che invece contengono grassi saturi, i più problematici per la salute. Il terzo mese, si è passati al consumo di 43 grammi di cioccolato fondente combinato a 18 grammi di cacao in polvere, seguendo la dieta del cioccolato. Infine, gioia massima, il quarto mese la dieta prevedeva il consumo dei tre alimenti golosi.

 

Embed from Getty Images

 

Novità. Che cosa c’è di nuovo? Il fatto che questa ricerca americana dà dei valori quantitativi al consumo delle varie sostanze. Un terzo di una tazza per le mandorle, un quarto di una tazza per il cioccolato fondente e poco più di due cucchiai da cucina per il cacao non zuccherato, amaro insomma, in polvere. Saranno state le quantità, il buon mix delle sostanze o i preziosi componenti contenuti in questi cibi, fatto sta che si è osservata una generale riduzione del colesterolo LDL, anche in soggetti sovrappeso o obesi. Assente nel primo mese quando questi cibi erano out, si è invece manifestata una riduzione del colesterolo LDL, in particolare delle particelle grandi e galleggianti, del 7 per cento con il consumo di sole mandorle. Mentre in caso di cioccolato, cacao in polvere e mandorle i ricercatori hanno rilevato una riduzione del 5 per cento, rispetto alla dieta americana media, dell’apolipoproteina B, cioè di una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi e la principale proteina costituente le lipoproteine, sia a densità bassissima e sia bassa densità, che includono anche l’LDL, il colesterolo cattivo. Il quale, in questo caso presentava meno particelle dense e piccole, che sono un fattore di rischio per coronaropatie.

 

Embed from Getty Images

 

E adesso? I risultati dello studio avrebbero mostrato che cioccolato fondente e cacao in polvere consumati da soli possono poco o nulla nel ridurre il colesterolo, avrebbero cioè un azione neutra, stabilizzante senza farne aumentare i livelli insomma. Mentre la loro efficacia si associa a un equilibrato mix. Merito dei flavonoli del cacao, già noti per concorrere a ridurre le alterazioni cognitive dovute all’età? Per accreditare questa potenzialità, i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston, negli Stati uniti, hanno avviato uno studio che coinvolge una popolazione di 18 mila americani per verificare se la supplementazione quotidiana con flavanoli del cacao possa avere effetti benefici anche sul controllo del rischio di cardiopatia, ictus e cancro.

Perciò, via libera al consumo in qualsiasi quantità di questi alimenti, dunque? Affatto, gli esperti raccomandano di introdurli nella dieta in maniera intelligente. Sapendo che ciascuno ha a disposizione una finestra di 270 calorie che, a discrezione, possono essere riempite e utilizzate mangiando cibi golosi sani come questi tre nuovi alimenti, o viceversa con junk-food come hamburger e fritti. Sembra un incentivo alla responsabilità alimentare, perché un eccesso calorico derivante dalla sostituzione di questi alimenti con altri più pesanti o l’assunzione di porzioni grasse e gustose extra-large, potrebbe sortire effetti contrari. Vanificando cioè benefici su colesterolo e eventualmente anche sul cuore.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.