Cartoleria si accorda con Amazon
e i clienti in negozio aumentano

In tempi in cui la grande distribuzione sta accusando delle difficoltà sotto i colpi del commercio online, c’è un servizio del principale operatore dell’e-commerce, Amazon, che può dare una mano ai piccoli negozi. Quelli di vicinato, in cui il gestore chiama per nome il cliente e accoglie con un sorriso. Si unisce il massimo della globalizzazione con l’elemento locale, in sostanza. C’è un bell’esempio di questo tipo anche nella Bergamasca, a Chiuduno: la cartoleria “Teresa”. Che, oltre a mantenere viva una tradizione radicata, ha dei gestori che non hanno paura di innovare, come raccontato sul sito aboutamazon.it.

La carretta della signora Teresa. Andrea Locatelli e la sorella Chiara hanno rilevato il negozio quando l’anziana proprietaria (la signora Teresa, per l’appunto) si è ritirata dopo sessant’anni di onorata carriera dietro al bancone. «Fin dagli anni ’50, la signora gestiva la cartoleria-merceria a due passi dalla chiesa -racconta Andrea, il fratello maggiore -. A quei tempi il negozio vendeva veramente un po’ di tutto, dai giocattoli alle calze e alle lampadine. Teresa possedeva anche un chiosco per i giornali, ed era sempre pronta ad esaudire qualsiasi richiesta». Con un tocco in più: «Ogni domenica, a qualsiasi condizione metereologica, esponeva in piazza una carretta di legno carica di dolciumi e caramelle», ricorda ancora. «Quando poi, da anziana, faticava a spingere la carretta per colpa di qualche acciacco, chiedeva aiuto ai ragazzi del posto, e allora le caramelle erano gratis. L’attività non era soltanto la sua vita, ma era un vero e proprio pezzo della storia di Chiuduno».

 

 

La sfida dei due giovani. La sfida di Andrea e Chiara è stata quella di raccogliere l’eredità di Teresa e mantenere in vita un’icona per la comunità. «Quando il figlio della signora ci ha proposto di acquistare il negozio, la mia famiglia ha accettato immediatamente». Innanzitutto, i fratelli hanno scelto di mantenere il nome originale dell’attività: «È una sorta di omaggio verso la fondatrice – spiegano -. Per dirla tutta, sapevamo benissimo che tutti avrebbero continuato comunque a chiamare il negozio ‘da Teresa’, e a noi andava benissimo così».

Tradizione e innovazione. Certo, adeguare una piccola attività commerciale dal sapore così tradizionale alle necessità della società contemporanea non è stato semplice. I fratelli hanno rinnovato gli spazi, ampliando la selezione dei prodotti in offerta. Ai quotidiani, alla cartoleria e ai prodotti di consumo si affiancano dunque le idee regalo, le bomboniere, le decorazioni per le feste. Fedele alla vocazione ‘tuttofare’ della fondatrice, Andrea si impegna anche a modernizzare i servizi forniti: «Facciamo ricariche telefoniche, stampe e fax, rilegatura e ricopertura di libri scolastici», spiega. «Ho messo a disposizione il mio numero di cellulare, così anche chi non ha un account email può mandarmi file da stampare».

Punto di ritiro Amazon. E Amazon, in collaborazione con il network Fermo!Point, ha portato una ventata di innovazione in negozio. “Teresa”, che fa parte della rete di punti di ritiro e spedizione Fermo!Point in Italia, ha infatti aderito al programma Counter che permette ai clienti Amazon di selezionare il negozio come punto di ritiro per i propri ordini. Il cliente riceve sul cellulare una notifica con un codice che gli permette di identificare il proprio ordine in modo rapido e semplice. Da quel momento, mostrando il codice in negozio, il cliente può ritirare il pacco.

Gli affari crescono. «Counter è comodo per tutti – spiega Andrea -. Ed è un vantaggio anche per noi: oltre alla soddisfazione di offrire un servizio in più, peraltro molto intuitivo, è un’opportunità per aumentare il flusso dei clienti che entrano in negozio. Clienti che, oltre a ritirare i propri pacchi, magari si fermano a fare una chiacchierata e ad acquistare il giornale, le gomme da masticare o un pensierino».

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