Cercano un libraio alle Maldive
(obiettivamente il lavoro dei sogni)

Aspettavi il reddito di cittadinanza e sei rimasto deluso? In ufficio continui a fissare senza produrre alcunché lo sfondo del pc con il mare azzurro, la sabbia brillante d’oro e le palme? La tua pila di libri sul comodino è talmente pericolante che hai paura di fissarla troppo intensamente? Se hai risposto sì ad almeno due di queste domande, sorridi, perché il lavoro ideale per te esiste, eccome.

Philip Blackwell, ovvero l’uomo più fortunato del pianeta ed erede della famiglia dell’omonima casa editrice inglese, la Blackwell UK, cerca personale per una libreria con sede nel resort ecologico di Soneva Fushi, alle Maldive. Dopo la vendita della casa editrice di famiglia, il disoccupato Blackwell si è attivato per trasformare in realtà il binomio da sogno libri-isola deserta e ha girato il mondo per realizzare il suo progetto. Ma adesso ha bisogno di collaboratori.

 

 

«Lo stipendio non è alto, ma i benefit sono impareggiabili. Il lavoro è in evoluzione e dovrai essere bravo a sfruttare al massimo un’occasione unica. Se avessi 25 anni, lo farei». La durata minima dell’incarico è di tre mesi durante i quali il fortunatissimo prescelto dovrà dedicarsi alla scrittura di un blog «vivace e interessante» che racconti la vita movimentatissima di un libraio in un’isola deserta.

I requisiti del candidato ideale sono passione per la lettura e abilità di coinvolgere persone di varie età con iniziative che riguardano il mondo dei libri e della cultura, come corsi di scrittura creativa o letture di libri per bambini. Insomma, un accanito lettore, simpatico, affabile, coinvolgente, bravo con i bambini. Più titoli di un PhD, alla fine. Qualcuno, insomma, che faccia venire ancora più voglia di leggere sotto l’ombrellone a tutte le età.

L’alloggio è la parte migliore dell’offerta: si trova al Soneva Fushi resort, nei pressi dell’area protetta del resort dell’atollo Baa dove la «sabbia è soffice come neve», con stanze da duemila dollari a notte in su. Ovviamente piscina, spa, sauna, bagno turco, tutto incluso.

 

 

Si sta parlando, praticamente, di un Robison Crusoe privilegiatissimo, retribuito, che non deve procurarsi da mangiare, ma convincere dei ricconi a leggere le preziosissime edizioni dei libri che avrà a disposizione. Neill Denny, editore di BookBrunch, sostiene che – nell’era del Kindle, che può contenere moltissimi libri – il fascino di una libreria stipata di belle edizioni di volumi in carta e inchiostro, profumo delle pagine e tocco vellutato sulla punta delle dita e rumore impercettibile che accarezza il timpano quando il foglio gira sta tornando a solleticare un certo tipo di utenza. Ma grazie, Neill.

Blackwell si rivolge a una clientela con possibilità economiche consistenti, a intellettuali che vogliono rilassarsi certo, ma che non rinunciano a imparare, a informarsi, nemmeno in vacanza, fosse solo sulla fauna e la vegetazione dell’isola. Il progetto di Blackwell però, è ampio: l’iniziativa andrà ripetuta in un resort in Kenya e in un club super esclusivo di Londra e, in ogni sede, l’azienda donerà a un’istituzione locale una biblioteca, che può essere utile agli abitanti del posto.

Raccontata così sembra la favola che tutti stavamo aspettando. Ma se immaginate di essere pagati per stare in infradito tutto il giorno a scrivere battutine sul blog sorseggiando bibite fresche, sappiate che incredibilmente, anche in questa situazione troviamo il lato negativo. Alle Maldive non è stata ancora abolita la pena di morte e, a quanto pare, laggiù i giornalisti non se la passano molto bene.

Adesso sapete più o meno tutto, potete salutare il vostro capo.

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