A Curno il calcio s’è tinto di rosa
Quest’anno due squadre femminili

Da quest’anno il calcio a Curno si colora di rosa. Hanno fatto il loro ingresso nella grande famiglia del Football Club Curno due squadre del settore femminile: una di esordienti mista a nove degli anni 2005-2007, e la prima squadra, che disputa il campionato di promozione di Serie D a undici, con atlete dai 18 anni in su. La dirigenza, racconta la storia di questa giovane realtà. «L’Fc Curno nasce nel 2014 all’interno della Polisportiva, che è un po’ la grande mamma e che, unitamente a sezioni di altri sport, gestisce il Centro Vivere Insieme 1 – spiega il direttore generale Paolo Boretti -. Noi nasciamo a seguito della scomparsa della società precedente, siamo ripartiti da zero, con un numero esiguo di atleti. Ogni anno abbiamo cercato di migliorarci fino a che siamo arrivati nel campionato attuale: oltre ad avere le nostre nove squadre maschili, abbiamo deciso di intraprendere l’iniziativa del calcio femminile». Luca D’Elisiis è il presidente della società, mentre Bruno Oppedisano è il direttore sportivo. La direzione del settore femminile è affidata a Monica Pagani, ex calciatrice, e le due quadre sono allenate da Roberta Ardemagni. «Nasciamo con degli obiettivi ben chiari e precisi; abbiamo tutti lo stesso pensiero, quello di far crescere i nostri giovani e portarli in prima squadra, cercando di valorizzarli il più possibile – continua Boretti -. Cerchiamo di portare avanti il gruppi di ragazzi e di farli divertire e per questo il lavoro, da due anni a questa parte, è svolto in maniera egregia dal responsabile del settore giovanile Gregorio Emanuele». La società, allo stato attuale, conta ben 218 atleti, attorno ai quali ruotano una cinquantina di persone, tra dirigenti, allenatori, accompagnatori e altri membri dello staff. «Con il calcio femminile abbiamo fatto una scommessa, che riguarda  non solo le più piccole, ma anche le ragazze che giocano in Promozione – spiega Gregorio -. Con loro abbiamo voluto dare un senso di continuità, per far vedere alle esordienti che, in futuro, ci sarà una squadra pronta ad accoglierle».

 

 

Piccole Donne. Oltre alle partite di campionato, l’Fc Curno è molto attivo e propositivo in fatto di eventi: «Stiamo organizzando una serie di manifestazioni all’interno di questo anno calcistico – dice il segretario Luca Gatti -. Il 10 marzo abbiamo avuto un torneo importantissimo organizzato in collaborazione con “Tutti in campo per tutte”, una Onlus che propone soprattutto eventi contro la violenza sulle donne, e la prima edizione del Torneo Piccole Donne l’abbiamo fatta qua da noi». All’evento hanno partecipato l’Atalanta, il Brescia, il Como e la Cremonese. Inoltre, all’interno del torneo, è stata disputata un’amichevole dell’Fc Curno contro il Mozzanica. «Sono scese in campo le ragazzine esordienti delle annate 2005-2006. Durante la manifestazione si è esibito anche un gruppo di ragazzi che ha appena reinterpretato una canzone di Ermal Meta nella lingua dei segni. Sono “scesi in campo” per lanciare il messaggio che la comunicazione non è soltanto vocale».

Le selezioni. Tre giorni dopo ha avuto luogo un altro evento importante, organizzato questa volta in collaborazione con il Centro Federale. «Grazie ad accordi con la Lega Nazionale siamo riusciti a portare a Curno la rappresentativa under 15 femminile – continua Gatti -. Sono venute qui all’incirca una sessantina di atlete della rappresentativa Italiana; hanno fatto degli stage dalle 13 alle 17. C’erano anche i preparatori e lo staff della nazionale, che hanno seguito queste atlete durante gli allenamenti». Questo è stato il secondo incontro delle selezioni, poi si effettuerà un’ulteriore scrematura per arrivare alla squadra ufficiale. «È stata quindi un’autentica selezione fatta su sessanta ragazze di tutte le squadre. All’interno del gruppo c’erano anche le nostre. Questo fa capire che l’Fc Curno c’è, ci stiamo muovendo e stiamo crescendo – spiega Boretti -. Certo, non è semplice. Ma siamo soddisfatti perché, in cinque anni una società come la nostra che non ha alle spalle nessuno a livello economico è riuscita a portarsi a casa queste soddisfazioni. È tutto frutto del nostro lavoro, delle nostre conoscenze delle nostre ricerche. Viviamo di sponsor e siamo una società sana sia a livello morale che economico. Il nostro impegno è nato come hobby, ma di fatto è diventato un lavoro». Le previsioni per il futuro dell’Fc Curno sono di riuscire a incrementare il numero delle squadre. «Ci piacerebbe che gli impianti venissero ammodernati, ma non dipende da noi. Sarebbe un valore aggiunto per il paese che rappresentiamo».

Il pallone in rosa. Monica Pagani racconta com’è nata l’idea di un settore femminile. «Un po’ per caso, ma casualmente ha avuto anche un buon risultato. Noi, come squadra di promozione, eravamo alla ricerca di una società che credesse in un progetto che era partito da qualche anno, e abbiamo trovato loro. È arrivato già un gruppo collaudato, con una sua storia, c’è stato poi qualche innesto. La squadra è composta da ventuno tesserate in promozione, con un range di età molto ampio. Le più giovani hanno diciassette anni e la più vecchia ne ha trentotto: questa è un po’ una caratteristica del calcio femminile perché, non essendo così tante, si va a pescare un po’ più in là negli anni. Poi la passione è grande e si sposta sempre più in avanti in momento nel quale appendere le scarpe al chiodo». Prima di incontrare loro, la società aveva già avuto altri approcci, non andati a buon fine. «Quest’anno ci abbiamo ritentato – racconta Gregorio -. Abbiano fatto due open day e sono arrivate delle ragazzine grazie alle quali siamo riusciti a costruire la squadra esordienti. Il nostro impegno è quotidiano, sette giorni su sette. Bisogna seguire tutti gli allenamenti, sono ragazze in crescita e noi dobbiamo essere sempre sul pezzo. I giovani devono divertirsi ed essere educati, perché noi in primis siamo degli educatori». Il 26 maggio la società organizzerà un altro torneo, che vedrà anche la partecipazione del Milan: «Faremo anche una collaborazione, già iniziata come amicizia, con l’Atalanta, che partecipa alle nostre iniziative. Ci stiamo conoscendo, soprattutto nel segmento femminile. I nostri allenatori, sia del settore maschile che di quello femminile, possono accedere a determinati corsi a Zingonia e, anche a livello di formazione, questa è una cosa importante, che porta tante soddisfazioni».

Solo gioia. E come è stata accolta la squadra femminile all’interno della società? «Ha portato solamente gioia, perché le ragazze sono sempre allegre, indipendentemente dai risultati. Alcune piccole non avevano mai giocato prima, facevano altri sport, e ora si cimentano nel campionato esordienti contro i maschi». Durante la giornata del 26 maggio verrà proposto il Primo Torneo per disabili, e in serata ci sarà un triangolare a sette al quale parteciperà anche la squadra di Curno: «Il nostro messaggio non è solo quello di fare sport, ma di portare qualcosa di utile per il sociale. Perché per noi lo sport è soprattutto aggregazione, e le famiglie ci devono essere, accanto ai propri figli – spiega Boretti -. Noi crediamo molto nel terzo tempo, nei momenti che creano sinergie tra atleti ma anche tra le società».

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