A Curno c’è una miniera… di pace!

Curno è un Punto di Pace, ora è ufficiale. L’importante riconoscimento, ottenuto dal Sermig di Torino, è la conseguenza di una serie di iniziative che ruotano intorno al Centro Comunale di Riutilizzo La Miniera. «Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa del Sermig perché sono già due anni e mezzo che collaboriamo con il Servizio Missionario Giovani di Torino, che ha sede in un arsenale, una ex fabbrica di armi, ora trasformata in un Punto di Pace – dice il sindaco Luisa Gamba -. Al Centro di Riutilizzo abbiamo spesso a disposizione tanti vestiti, molti di più di quanti poi ne vengono messi in riciclo». Per questo motivo, ogni due mesi, gli indumenti in buono stato vengono inscatolati e mandati alla Sermig, che provvede a distribuirli nelle missioni o in città, a seconda dei bisogni. «In aggiunta c’è una nostra giovane concittadina, Chiara Vitali, che è una volontaria del Sermig e passa i suoi periodi di vacanza a Torino in questo centro. Lei è una degli organizzatori dell’evento che si terrà l’11 di maggio, e ha contattato noi e l’oratorio, chiedendoci se volevamo collaborare per la manifestazione».

 

 

In quella data si svolgerà a Bergamo un evento importante, al quale parteciperanno giovani da ogni parte del mondo per promuovere la pace “universale”, che riguarda sia i rapporti umani che il prendersi cura dell’ambiente, del modo in cui si lavora, in cui ci si relaziona. Durante la giornata verranno proposte varie iniziative legate a progetti di inclusione di persone con difficoltà, azioni contro il bullismo, progetti sul riciclaggio, sensibilizzazione sociale, cura del territorio e raccolte di aiuti umanitari. «All’interno di questi argomenti c’è la cura dell’ambiente, per cui noi ci siamo collegati a questa iniziativa grazie alla Miniera, e saremo presenti sul Sentierone con un banchetto. Si parlerà del nostro Centro di Riutilizzo da due punti di vista. Il primo è quello del combattere lo spreco, del riciclo di beni ancora in buono stato. L’altro è sociale, perché la Miniera è diventata anche un polo di socialità grazie alle prime prove di lavoro per persone con fragilità psichiatrica. Ci sono 15 volontari che svolgono la loro attività a titolo completamente gratuito, e i giovani adulti del Centro Socio Educativo di  Mozzo e Curno che, una volta alla settimana, il giovedì mattina, aiutano nello svolgimento delle attività».

Presenti anche i volontari dell’associazione Abilitare Convivendo Onlus, che è partner dei Comuni di Curno e Mozzo nella realizzazione di questo progetto. A fronte della collaborazione, metà degli introiti della Miniera,  fino a un massimo di cinquemila euro l’anno, vanno a finanziare il…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 37 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 2 maggio. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.