A Curno, con la gastronomia Popas
lasagne e casoncelli vanno a pedali!

Ormai ordinare una cena a casa non ha più limiti. A Curno è arrivata Popas, la nuova realtà che ha portato la gastronomia artigianale nell’era digitale. Ne abbiamo parlato con Ovidio Barbieri, l’ideatore, insieme alla moglie Elisa, di questo innovativo progetto. «Popas è nata a fine novembre. È stata aperta come gastronomia ma, in realtà, quello che volevamo fare e che abbiamo finalmente cominciato a proporre da un paio di settimane, è la consegna a casa. Siamo la prima gastronomia della Bergamasca che offre questo servizio».

 

 

Popas, che è l’acronimo di “Polenta e Pasta”, è nata per questo. «È stato un processo un po’ lungo, abbiamo voluto focalizzarci sulla realizzazione del sito affinché il risultato finale fosse quello che ci eravamo prefissati». Quindi, da un paio di settimane, visitando la pagina Popas.it è possibile scegliere il cibo preferito comodamente dallo smartphone spaparanzati sul divano, e farselo consegnare direttamente su quello stesso divano da cui abbiamo fatto l’ordine. «I nostri clienti ideali sono le famiglie in cui entrambi lavorano, clienti che arrivano a casa la sera stanchi e che non hanno voglia di cucinare né di uscire a cena. Noi siamo l’alternativa. Crediamo tanto in questo progetto, che, con le prime consegne, sta dando degli ottimi risultati. Alla gente piace, è una cosa nuova anche se ci vorrà magari un po’ di tempo per farla ingranare. Ma poi, quando verrà capita nel modo giusto, si potranno fare grandi cose».

 

 

La proposta di Popas è molto variegata: si può ordinare un pasto completo, dall’antipasto al dolce, bevande incluse. «Abbiamo creato il sito come se fosse un e-commerce, prendendo spunto dalla nostra esperienza e, dopo lunghi incontri con il nostro informatico, siamo riusciti a sintetizzare la nostra idea e a creare questa pagina dalla quale si può ordinare direttamente online. È una proposta molto innovativa. Da un paio di settimane, ossia da quando il sito è attivo, stiamo facendo un po’ di volantinaggio, nonostante sia contrario ai nostri principi. Perché la nostra idea di gastronomia artigianale nell’era digitale è quella di eliminare tutto il cartaceo, compresi i volantini da mettere porta a porta. Ma, nei piccoli paesi come Curno e Mozzo, ci siamo accorti che qualcosina in questo senso la devi fare». Per il momento Popas effettua consegne a Curno e a Mozzo. «Siamo partiti con questi due paesi perché facciamo le consegne in bicicletta. Popas è una realtà ecologica e, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare quello che possiamo per ridurre l’inquinamento. Anche per il packaging abbiamo eliminato le vaschettine in alluminio, usiamo pochissimo la plastica e ci siamo spinti a creare un tipo di imballaggio con una carta leggermente cerata, che ci permette di…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 37 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 11 luglio. In versione digitale, qui.

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