Gasperini non nasconde il sorriso
«Ritrovata la voglia di vincere»

Nel volto di Gian Piero Gasperini si legge tanta soddisfazione. L’Atalanta voleva vincere e dopo essersi trovata in svantaggio è riuscita a ribaltare la partita. «Abbiamo fatto una gara di spessore – esordisce il tecnico nerazzurro -, giocando un match in cui volevamo essere protagonisti, altrimenti non saremmo riusciti a ribaltare un duello in cui ci siamo trovati in svantaggio. La Fiorentina è una squadra forte in velocità e avrebbe potuto far male, ma una forte Atalanta ha ribaltato questa partita».

I gol sono arrivati grazie alle firme di Ilicic, Gomez e Gosens, e soprattutto gli ultimi due sono stati di ottima fattura. «Gol? Anche quelli di mercoledì sono stati belli. Ma quello che conta è stato lo spirito di squadra che i ragazzi hanno messo in campo. La squadra voleva vincere ed essere protagonista. Oggi non si sarebbero accontentati di una buona gara, avevano voglia di ottenere questi tre punti per poter lottare anche in campionato. Eravamo reduci da due uscite non fortunate con Milan e Torino, match in cui forse ci è mancata la voglia di vincere che invece abbiamo messo in campo stata stasera. Ho visto determinazione, qualità e gambe. Ilicic e Gomez hanno fatto bene, così come anche la difesa, eccezion fatta per quello svarione iniziale e quel qualcosa che la Fiorentina ti costringe a concedere. Ma globalmente abbiamo costruito tanto e nel secondo tempo avremmo potuto segnare di più».

 

 

La spinta è arrivata, come sempre, anche dal pubblico. «Indubbiamente il fattore campo aiuta e avere i tifosi dalla nostra è un ulteriore stimolo – aggiunge Gasperini -. Purtroppo oggi, come mercoledì, abbiamo fatto lo stesso errore sul primo gol regalando un pallone e la Fiorentina ci ha castigato. Ma questa sera, lo ripeto, avevamo la voglia di vincere».

Una sorpresa nell’undici iniziale è stato l’annuncio di Gollini al posto di Berisha. «Questa sera Gollini è stato determinante almeno in un paio di occasioni ed è chiaro che abbiamo bisogno che anche il portiere ci tolga qualche castagna dal fuoco. Ha giocato all’inizio, poi è stato il turno di Berisha, ora c’è ancora lui. Ma credo che oggi tutti abbiano almeno due portieri di buon livello e anche per quanto concerne il ruolo del portiere non esiste più il primo o il secondo. Gosens? Non è una novità. Aveva fatto una serie di prestazioni di valore, così come Hateboer e Castagne. Sarà importante averli pronti perché sono tre giocatori affidabili che giocano su due ruoli».

 

 

Infine due battute sulla classifica. «Adesso che siamo salvi possiamo dire che giochiamo per il settimo posto.Ci sono Juve e Napoli avanti, poi le due milanesi e le due romane. Infine ci siamo noi, Torino, Sampdoria e Fiorentina per il settimo posto. Ma il campionato è ancora molto lungo e chi vorrà arrivare al sesto deve fare qualcosa di straordinario. Prima vittoria contro la Fiorentina? Vero, ma avevamo perso una volta sola. In questi tre anni era l’unica squadra che ci mancava da battere».

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