Abbiamo sofferto, ma ci siamo
Un punto che vale una vittoria

È successo di tutto, forse anche troppo. Ma quello che conta davvero è che il 2-2 maturato sul campo è un pareggio preziosissimo per una squadra che a Napoli ha sofferto ma ha avuto la grande forza di non uscire mai dalla partita, pareggiando prima con Freuler e poi con Ilicic le due reti di Maksimovic e Milik. Per i padroni di casa ci sono da segnalare anche due pali dello stesso centravanti numero 99, la Dea però ha avuto, a sua volta, buonissime occasioni per andare in vantaggio quando il risultato era di 1-1 e pure di vincere nel recupero quando le squadre stavano sul 2-2.

Alcune sorprese nelle scelte di Gasperini rispetto alle attese della vigilia. L’esclusione di Muriel era nell’aria per far spazio al tridente senza riferimenti, ma la scelta ricade su Pasalic e non su Malinovskyi. L’altra novità è in difesa, dove gioca Palomino (recuperato) invece di Masiello, mentre il resto della squadra è confermata: Toloi e Djimsiti dietro, Hateboer e Gosens esterni con de Roon e Freuler centrali e Ilicic con Gomez in attacco. Nel Napoli l’attacco è affidato a Milik e Lozano, Insigne è l’esterno di sinistra mentre Mertens e Llorente siedono in panchina. Giornata primaverile a Napoli, clima però freddino, col San Paolo che presenta larghi vuoti sugli spalti. Da Bergamo, sistemati nella parte superiore del settore ospiti, 33 tifosi bergamaschi al seguito. In avvio di gara il Napoli ha una marcia in più: al 1’ Koulibaly, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce di testa senza trovare la rete e un minuto più tardi serve una bella respinta di Gollini con il piede per fermare Milik, servito da Di Lorenzo. Il primo squillo dei nerazzurri arriva al 7’, quando il calcio di punizione di Ilicic viene respinto da Meret in qualche modo senza che Gosens riesca a fare gol. Nell’azione, il centrocampista del Napoli Allan sul contrasto resta a terra ed è costretto a uscire sorretto a spalla dai medici (al suo posto Zielinski).

I padroni di casa nel primo quarto di gara sono superiori alla Dea, i bergamaschi ci capiscono poco e Gollini è costretto agli straordinari per fermare prima Callejon (12’, stupenda apertura di Insigne) e poi Milik (22’), che prima di testa colpisce il palo e sulla respinta, incredibilmente, non riesce a spingere la palla in rete a praticamente pochi centimetri dalla riga di porta, consegnando il pallone al portiere nerazzurro. Il gol del Napoli è però nell’aria e al 16’ arriva grazie a Maksimovic: dopo un calcio d’angolo, la difesa orobica si perde prima Callejon a destra e poi il numero 19 ex Torino in mezzo, che supera Gollini regalando il meritato punto dell’1-0. L’Atalanta piano piano si sveglia dopo il 20’: prima Ilicic calcia alto una punizione interessante (24’) e poi sono Hateboer e Freuler a mettere in piedi una bella trama (33’), con Koulibaly che respinge due volte. I nerazzurri alzano pian piano il baricentro e dopo un colpo di testa alto di Toloi (39’) arriva il pareggio al termine di una bella azione in verticale: la combinazione Toloi-Ilicic-Toloi libera al tiro Freuler, che resiste al contrasto con Koulibaly, calcia e beffa Meret sotto le gambe. Il primo tempo si chiude così sul pareggio, il Napoli meriterebbe qualcosa in più per quanto prodotto, soprattutto perché la Dea si è limitata a un possesso palla sterile (54 per cento) fatto di tanti passaggi ma poche trame pericolose.

Nella ripresa però l’Atalanta parte molto meglio: al 52’ Pasalic riceve da Gosens e mette sul fondo un pallone davvero molto interessante e un minuto più tardi tocca allo stesso tedesco mandare sopra la traversa un destro al volo in corsa su cross di Hateboer. La squadra nerazzurra è in partita, le giocate palla a terra dei partenopei sono un pericolo costante e al 59’ la palla a giro di destro di Insigne si spegne sopra la traversa di un soffio. Al 63’ Hateboer e Freuler fraseggiano palla a terra e l’assist per Ilicic è delizioso, il numero 72 sloveno salta netto Koulibaly e mette dentro un bellissimo cross su cui manca però la deviazione vincente. Poi però sale in cattedra Milik: al 68’ il suo calcio di punizione è perfetto e colpisce la parte alta della traversa, mentre al 70’ una palla persa a centrocampo da de Roon permette a Fabian Ruiz di verticalizzare benissimo per il numero 99 del Napoli, che porta le squadre sul 2-1. Nel finale la partita è vibrante e succede di tutto, soprattutto all’85’, quando Kjaer e Llorente vengono a contatto in area di rigore e il Napoli chiede il penalty che, in presa diretta, parrebbe esserci. Giacomelli lascia però proseguire e sul ribaltamento dell’azione Toloi serve il secondo assist di giornata per Ilicic, che in piena area trova il 2-2. Allo stadio succede di tutto: la panchina del Napoli si riversa in campo e per svariati minuti non si gioca più, con il pubblico che chiede ai calciatori di lasciare il campo e il direttore di gara che fatica a tenere la situazione sotto controllo mentre il Var controlla l’azione. Alla fine la decisione è confermata: niente rigore, Llorente saltando allarga infatti il gomito e colpisce Kjaer, il quale comunque ha rischiato molto, non occupandosi del pallone e cercando solo l’attaccante avversario.

Nei concitati momenti del finale volano anche due cartellini rossi verso la panchina partenopea, uno anche per Ancelotti, che così vede gli otto minuti di recupero negli spogliatoi. In questi, l’Atalanta sfiora addirittura la vittoria: al 91’ Ilicic raccoglie palla dopo una grandissima azione di Muriel, ma non riesce a superare Meret; al 96’ invece è Callejon che ha l’ultima palla buona, ma spedisce alto e la gara finisce. Polemiche infinite a parte, la partita del San Paolo racconta due grandi verità: il Napoli, occasioni alla mano, avrebbe meritato forse qualcosa in più, ma il calcio è questo; l’altra “sentenza” è che l’Atalanta non muore mai. Ma proprio mai. E anche in una serata magari meno scintillante di altre, questi ragazzi strappano risultati importanti. E meritano di stare dove stanno.

 

Napoli-Atalanta 2-2
Reti: 16’ Maksimovic (N), 41’ Freuler (A), 71’ MIlik (N), 86’ Ilicic (A)

Napoli (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto, Callejon, Allan (11’ Zielinski), Fabian Ruiz, Insigne, Lozano (59’ Mertens), Milik (82’ Llorente). All. Ancelotti.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Djimsiti (64’ Kjaer), Palomino, Hateboer, Freuler, de Roon, Gosens, Pasalic (69’ Castagne), Gomez (74’ Muriel), Ilicic. All. Gasperini.

Arbitro: Giacomelli di Trieste (Bindoni e Longo; Doveri; Banti e Passeri).

Ammoniti: 20’ Toloi (A), 48’ Maksimovic (N), 63’ de Roon (A), 67’ Pasalic (A), 84’ Di Lorenzo (N), 88’ Insigne (N).

Espulso: 90’ Ancelotti (N).

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