La mappa che segna le buone azioni
(e a Bergamo ce n’è qualcuna?)

Immaginate di fare una raccolta di materiale per beneficenza, di costruire un ambulatorio medico in zone pericolose o di fondare un’associazione no profit. Magari seguite un progetto di sviluppo, in Italia o nel mondo, o siete volontari per un’associazione che aiuta chi è in difficoltà. Oppure siete una classe di studenti che decide di adottare a distanza un bambino. Una serie di cose belle, un elenco di azioni positive provenienti da gente comune. Immaginate ora di avere di fronte una cartina dove queste azioni vengano registrate: una mappa del mondo con tanti segni positivi. Non sarebbe confortante?

 

 

L’iniziativa. Una cartina simile esiste. A questo link è possibile visualizzare una mappa del mondo sulla quale si contano circa 200 punti che indicano notizie positive: i Punti di Pace. Associazioni, singoli e gruppi di ragazzi hanno deciso di rendere visibile le proprie azioni positive, lasciando un segno sulla cartina. Cliccando su ogni punto è possibile visualizzare la descrizione dell’iniziativa svolta, una fotografia e un recapito per contattare i responsabili dei vari progetti. L’idea è del Sermig – Arsenale della Pace, associazione no profit con sede a Torino. La cartina, ovviamente, è in fase di riempimento: i 200 punti sono solo una piccolissima percentuale di tutte le azioni positive che avvengono ogni giorno in giro per il mondo.

Il bene che fa notizia. Tutti conoscono il detto «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce». La frase ha particolare rilevanza nell’ambito dell’informazione: le catastrofi e le tragedie hanno quasi il monopolio dell’informazione. Spesso una valanga di brutte notizie fa sentire impotenti: il mondo sembra andare a rotoli. Attentati, guerre, disastri naturali: eventi che certamente hanno bisogno di rilevanza. Ma sarebbe bello che queste informazioni venissero affiancate da notizie capaci di dare speranza. La foresta di notizie positive esiste ed è importante che in qualche modo venga messa in risalto. La mappa dei punti di pace nasce proprio da tale consapevolezza. Le cose belle succedono, le iniziative dal basso sono molte: le persone si danno da fare per migliorare il proprio angolo di mondo.

 

Clicca sulla mappa per scoprire i progetti legati ai Punti di Pace in terra bergamasca.

 

Bergamo sulla mappa. Anche Bergamo ha creato i suoi primi Punti di Pace. Ad esempio, il liceo Mascheroni ha posto il suo punto di pace, segnalando le iniziative del Gruppo solidarietà della scuola; il Punto di Pace di una scuola di Presezzo, invece, è stato un lavoro di ricerca sul bullismo, grazie al quale i ragazzi sono giunti alla conclusione che «il bullo è solo una persona fragile che per mettersi in evidenza e sentirsi accettato se la prende con le persone all’apparenza deboli». A Bonate Sopra i bambini della classe 3°A della scuola primaria Giovanni XXIII hanno realizzato, insieme ai loro insegnanti, un progetto di inclusione sociale per un loro compagno disabile; la loro esperienza è stata raccontata in una lettera consegnata al Presidente della Repubblica. Il liceo linguistico Weil di Treviglio organizza una serie di attività solidarietà, che comprendono anche il finanziamento degli studi di due ragazzi del Malawi. A Brignano Gera d’Adda quattro volte all’anno un gruppo di volontari passa per le vie del paese a raccogliere ferro di scarto, che viene poi riveduto per finanziare le attività dell’oratorio. I ragazzi di terza media dell’oratorio di Martinengo hanno aiutato il gruppo Sermig di Bonate in diverse attività di smistamento vestiti, famaci e cibo.

Come partecipare. La mappa non aspetta altro che essere riempita. Aggiungere il proprio punto di pace è facile: è sufficiente mandare una e-mail a mondiale@sermig.org. Nella mail deve essere inclusa una breve descrizione dell’attività che si vuole registrare, una foto o un breve video.

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