Per l’ambiente, prima di Greta
Ottavo festival tra bio e green

Mai come negli ultimi mesi si è discusso di sostenibilità ambientale, di rispetto per il pianeta e dell’impatto che l’uomo ha su di esso seguendo la scia delle iniziative di una giovane attivista svedese, le cui azioni hanno puntato i riflettori globali sul futuro delle nuove generazioni. La spinta mediatica su questi temi è culminata il 15 marzo scorso con il primo “Global Strike for future”, la tanto chiacchierata giornata di sciopero mondiale che ha visto migliaia di ragazzi scendere in piazza a protestare. Un’iniziativa che si ripeterà venerdì 24 maggio per ribadire gli stessi concetti (vedremo se con la stesso impeto e la medesima partecipazione), ma che a Bergamo verrà anticipata nel corso di questo weekend da un evento nato in città molto prima che il problema ambientale fosse così nettamente all’ordine del giorno: il Festival dell’Ambiente, giunto quest’anno alla sua ottava edizione.

Da oggi, venerdì 17 maggio, fino a domenica 19, infatti, il Sentierone e le vie limitrofe si popoleranno di stand dove le aziende di quella che viene definita “green economy”, e alcune associazioni del territorio, saranno a disposizione del pubblico per raccontare il loro lavoro quotidiano di tutela e sostenibilità. Ma il festival non ha solo un’anima espositiva, infatti nel corso delle tre giornate un ricco programma prevede la presentazione di progetti, anche legati al filone degli scioperi per il pianeta, convegni, laboratori e iniziative dedicate a famiglie e ragazzi. Una mission che si rinnova, quindi, quella di essere un punto di ritrovo tra le buone pratiche ambientali da una parte e i cittadini dall’altra. Informazioni e programma sul sito della manifestazione: associazionefestivaldellambiente.it

 

Articolo completo alle pagg. 34-35 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 23 maggio. In versione digitale, qui.

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