L’ambiziosa scommessa di Gori
sulla stazione e Piazzale Alpini

È uno dei luoghi più sensibili della città, oltre che uno dei più frequentati. Grigio, sporco e “casa” per circa una ventina di senza fissa dimora, che lì hanno trovato almeno un tetto sotto cui stare. Ed è così da tempo, purtroppo. Con il risultato che chi arriva a Bergamo e scende dai pullman si trova davanti agli occhi un biglietto da visita che non fa onore alla nostra città. Per questo motivo il Comune di Bergamo ha deciso di darsi da fare. E non solo per la stazione delle Autolinee.

 

Foto di Mario Rota

I lavori alla stazione dei pullman. Le prime operazioni sono già cominciate: l’area, composta da una parete di 133 metri quadri, è stata transennata e i vecchi cartelli, alcuni datati 2010, sono in fase di rimozione. E i senza tetto? «Buona parte di loro, almeno quelli abituali – spiega Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo e assessore alla Sicurezza -, si sono lasciati convincere dagli operatori del Patronato di Bergamo a spostarsi e a iniziare un percorso di accoglienza strutturata. Ora alloggiano in dormitori e comunità. Ognuno di loro è stato censito. Sugli altri, in parte si sta ancora lavorando mentre altri ancora hanno preferito tornare al proprio Paese d’origine».
Una volta bonificata l’area, si procederà alla sua trasformazione in un vero e proprio “Tourist meeting point”. Ciò si traduce in nove grandi pannelli retroilluminati, una serie di murales e fotografie che raccontano Bergamo, le sue valli e le sue bellezze e in alcuni altoparlanti che diffonderanno musica, per la precisione arie di Donizetti. «Questo perché – chiarisce Christophe Sanchez, Capo di Gabinetto del Comune e “braccio destro” del sindaco Giorgio Gori – l’obiettivo di Palazzo Frizzoni e di Visit Bergamo, l’agenzia per lo sviluppo e la promozione turistica della Bergamasca, è di restituire l’autostazione ai suoi cittadini e ai visitatori, fare in modo che torni ad essere un punto nevralgico e strategico della città. Per questo motivo stiamo pensando di far partire proprio da lì un bus turistico, come quelli londinesi, provvisto di audioguida, che porterà i visitatori in Città Alta». Se tutto andrà come dovrebbe, i lavori dovrebbero concludersi all’inizio di settembre.

 

I rendering del nuovo Piazzale Alpini

La riqualificazione dell’area. In realtà, però, si farà molto di più. L’idea è di rimettere le mani sull’intera area per riqualificarla. «In Piazzale degli Alpini, ad esempio – spiega ancora Gandi -, il primo intervento sarà mettere a livello zone erbose e cemento. Verrà valorizzato il monumento agli Alpini, ci saranno modifiche alla vasca. Raddoppierà la superficie pavimentata e questo spazio potrà ospitare eventi di ogni genere, che vanno al di là dei mercatini e dello street food. Anche il Viale degli Arrivi verrà riqualificato, togliendo il dislivello con Piazzale degli Alpini. Verrà chiuso il passaggio dell’Urban Center, luogo di stazionamento per eccellenza, e verranno realizzati nuovi spazi che saranno interamente adibiti al servizio del Comune InformaGiovani». «L’intera area della stazione si è evoluta negli anni – commenta Sanchez -. Quel che è certo è che si tratta di un punto fondamentale della città. È necessario che lì si crei più vita, più servizio possibile. Per questo motivo tutti gli assessorati stanno collaborando a questo progetto, ognuno con le proprie istanze, per realizzare un’area che sia bella, funzionale e attrattiva». Una novità riguarda anche Piazzale Marconi, quello della stazione: dopo la realizzazione dell’Infopoint, le Ferrovie concluderanno…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 6 e 7 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 2 agosto. In versione digitale, qui.

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