Le imprese assicuratrici crescono
I dati annuali diffusi da Ania

Nel 2017, la raccolta premi complessiva ha sfiorato i 131 miliardi di euro: ben 100 miliardi si riferiscono al settore vita e 16 miliardi al settore auto. Gli investimenti degli assicuratori italiani hanno raggiunto, nel 2017, 850 miliardi di euro, pari al 50% del Pil. Come rende noto l’Ania – Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici – nella relazione annuale presentata in questa prima settimana di luglio, quasi i due terzi degli investimenti sono stati garantiti dalle polizze vita tradizionali, polizze che hanno reso, in media, il 3%. I dati del consuntivo 2017 mettono in luce la centralità, la solidità e l’affidabilità del settore assicurativo nel nostro paese, come tiene a precisare Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania nel rendere noti i dati globali dello scorso anno. Conti alla mano la raccolta premi complessiva delle imprese italiane ha sfiorato i 131 miliardi di euro: di questi ben 100 miliardi si riferiscono al settore vita, 16 miliardi al settore auto e altrettanti agli altri rami danni. A questi premi vanno aggiunti quelli raccolti dalle imprese europee che operano in Italia, per un totale di 17 miliardi nel ramo vita e oltre 4 miliardi nel ramo danni.

«Un settore solido e in costante crescita, che da lavoro a 300mila persone». «Il settore corrisponde imposte che sfiorano i 6 miliardi l’anno – ha sottolineato Maria Bianca Farina nel rendere noti i dati -. Vanta un credito di imposta crescente, derivante dall’acconto dovuto sulle riserve tecniche. Le imposte sui premi assicurativi fanno affluire risorse all’Erario per quasi 20 milioni di euro al giorno. Inoltre, il settore dà occupazione, in via diretta e indiretta, a circa 300mila persone che, con la loro attività, la loro professionalità hanno contribuito a tali risultati”.

Assicurazioni vita, sempre più presenti nel portafoglio finanziario degli italiani. In venti anni le polizze vita sono salite dal 4% al 15,4% nel portafoglio finanziario degli italiani. Lo dimostrano i numeri e la forte attenzione che i nostri connazionali dimostrano verso questo prodotto scegliendo di informarsi, verificando le proposte presenti sul mercato grazie anche alle guide online come Assicurazionivita.net.

L’industria assicurativa, pronta ad investe in innovazione e nuove tecnologie. L’industria assicurativa nel ruolo di supporto al Paese sottolinea di essere pronta «a mettere a disposizione i propri asset e professionalità e a investire in innovazione». Confrontandosi con i grandi cambiamenti in atto l’innovazione viene collocata al primo posto nell’agenda delle attività. Una maniera determinante per «ridisegnare velocemente la catena del valore e lo scenario di riferimento, come ad esempio la nuova mobilità» e per farlo l’attenzione è rivolta allo sviluppo delle nuove tecnologie, considerando opportuna una crescita che mette in fila elementi quali connettività, data analytics, IoT, data integration, robotica e automazione, blockchain, e tanto altro ancora.

L’evoluzione nella distribuzione e le nuove professionalità. Anche la distribuzione è parte integrante del percorso evolutivo del comparto assicurativo. «Le reti di vendita, poste al centro di un modello multicanale, continuano a essere il punto di riferimento, offrendo sempre più al cliente un servizio di consulenza a 360° – spiegano in Ania -. I nuovi modelli richiedono, naturalmente, nuove professionalità a tutti i livelli, in parte sostitutive di quelle tradizionali. Il ruolo delle persone resta centrale, e cruciali risultano le attività di formazione, di base e professionale. Stiamo dunque accompagnando il Paese sulla strada dell’innovazione, sostenendo imprese e famiglie».